Economo arrestato, sequestri in Comune

Blitz della Finanza nell’ufficio di Armando Di Pietro, portato via il computer alla ricerca di piste utili alle indagini
SULMONA. Blitz della Guardia di finanza ieri mattina in Comune. Due uomini, al comando di Assunta Arianna Siracusa, sono arrivati di prima mattina a Palazzo San Francesco per acquisire atti e documenti nell’ufficio dell’economo Armando Di Pietro arrestato giorni fa dopo essere stato sorpreso nel suo garage mentre un corriere romano gli consegnava un chilo e mezzo di cocaina e 14 chili di hascisc. Quasi due ore passate a rovistare nelle carte del dipendente comunale alla ricerca di prove per far quadrare i conti su alcune anomalie che sarebbero state riscontrate dai revisori dei conti del Comune nelle verifiche avviate insieme al dirigente e al funzionario del settore economico, subito dopo l’arresto dell’economo. A sollecitare i controlli dei finanzieri sono stati gli stessi dirigenti comunali, in particolare la responsabile dell’area economica Filomena Sorrentino che nei giorni scorsi si è recata insieme all’assessore al bilancio, Stefano Mariani in Procura per segnalare le anomalie trovate nei conti. Anomalie in eccesso e non in perdita. Quindi soldi in più e non in meno, come confermato dall’amministrazione cittadina, che sarebbero stati trovati sul registro di cassa rispetto a quelli consentiti dal regolamento comunale. Si parla di alcune migliaia di euro di cui ora i finanzieri, dopo aver passato sotto la lente d’ingrandimento i documenti sequestrati ieri mattina, vogliono capirne la provenienza. E per arrivare presto alla soluzione del caso, le Fiamme gialle si sono portate dietro anche il computer dell’ufficio dove sperano di trovare il bandolo della matassa. Tra l’altro in quel computer potrebbero esserci anche elementi utili per portare chiarimenti sui destinatari della cocaina e dell’hascisc che gli uomini del comandante Siracusa hanno sequestrato mercoledì scorso nel blitz effettuato a casa di Armando Di Pietro. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia di sabato scorso, l’economo avrebbe fornito ampia collaborazione agli inquirenti, facendo i nomi dei destinatari dell’ingente quantitativo di droga. Dichiarazioni che vanno accertate e verificate e per le Fiamme gialle ogni piccolo particolare può essere utile in questo senso.
L’inchiesta infatti coinvolgerebbe molte persone, anche insospettabili come tra l’altro era considerato prima dell’arresto l’economo del Comune. Persone che figurerebbero come assidui consumatori della sostanza stupefacente, esclusi un paio, i quali – facendo leva sulla grande disponibilità economica acquisita negli ultimi anni nei rispettivi campi professionali – acquistavano ingenti quantitativi di droga ogni volta che se ne presentava l’occasione. E sembrerebbe che almeno la metà dell’ultimo carico fosse destinato a questi 2 insospettabili professionisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

