Ed è lite per gli autovelox sulla superstrada

Il sindaco di Morino contro il dispositivo a Balsorano: «Questa si chiama sicurezza delle casse comunali»
MORINO. Gli autovelox sulla superstrada del Liri tornano a dividere i sindaci della Valle Roveto. A sollevare la questione nei giorni scorsi è stato il primo cittadino di Morino, Roberto D’Amico. A infiammare la polemica un post dal tono sarcastico che D’Amico ha postato sulla sua pagina Facebook. «E vai, domani è giovedì: mercato a Sora e autovelox a Balsorano», ha scritto il primo cittadino di Morino, trovando piena condivisione di centinaia di automobilisti principalmente residenti in Valle Roveto. «È una vergogna», commenta D’Amico, «in 30 chilometri di supestrada ci sono tre autovelox. Questa si chiama sicurezza delle casse comunali non sicurezza stradale. Fra qualche giorno comunicherò gli incassi di questi Comuni con i soli autovelox. Non sono contro i dispositivi di rilevamento della velocità», tiene a precisare il sindaco di Morino, «ma mettiamo sui trenta chilometri due postazioni fisse e togliamo questi teatrini settimanali secondo esigenze». Non è la prima volta che il sindaco D’Amico prende posizione rispetto ai rilevatori di velocità installati dai Comuni della Valle Roveto lungo la statale 690 Avezzano-Sora. Anni fa nel corso di un incontro convocato dal sindaco di Capistrello dopo l’incidente mortale all’imbocco della galleria del Salviano in cui persero la vita madre e figlia, ci fu un acceso scambio di opinioni, ovviamente contrastanti, tra il sindaco di Morino e la collega di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli. (f.d.m.)

