Edicolante gettata a terra e rapinata

Strattonata da un uomo col volto coperto e armato di coltello che le ha sottratto 1200 euro e si è allontanato in bici
SULMONA. Rapina a mano armata, ieri mattina, all’edicola Prua di viale Costanza. Un uomo con la sciarpa sul volto e coltello in mano è entrato e ha portato via l’incasso di più di mille euro. Erano circa le 7,10 di ieri quando la proprietaria, Angela Ruffini, ha sentito aprire di colpo la porta e si è trovata nella piccola struttura in legno, nella zona Peep, un uomo.
«Mi ha detto di non urlare e si è avvicinato alla cassa strattonandomi prima e spingendomi a terra», racconta Ruffini, «poi ha preso l’incasso ed è scappato in bicicletta. Sono corsa fuori, ma si era già allontanato».
Il rapinatore, che probabilmente osservava l’edicola da giorni, è riuscito a portare via circa mille e 200 euro, mille dei quali frutto degli abbonamenti del trasporto pubblico urbano che la proprietaria avrebbe dovuto versare proprio ieri mattina. «Erano giorni che mi sentivo osservata», riprende la donna ancora scossa dell’accaduto. «Qualche giorno fa, ad esempio, un tale si era avvicinato al mio cane che avevo legato all’esterno dell’edicola, facendolo abbaiare e attirando la mia attenzione. Credo che mi stesse osservando già da un po’ di tempo».
Secondo il racconto della donna, l’uomo sarebbe entrato pochi minuti dopo le 7 di ieri mattina, approfittando del poco traffico in zona e della chiusura di tutte le attività del circondario. «Ho provato a fermarlo e ho urlato tanto, ma era troppo presto», aggiunge la proprietaria. «Da qualche giorno avevo visto un uomo che gironzolava attorno all’edicola e ieri mattina si è presentato con una sciarpa sul volto. Purtroppo non saprei riconoscerlo, ma comunque aveva un accento del posto e la carnagione chiara». È su questi indizi che si stanno concentrando gli agenti del commissariato di via Sallustio, a cui la donna ha sporto denuncia. I poliziotti sono stati nell’edicola di legno di viale Costanza alla ricerca di indizi e soprattutto di una descrizione attendibile dell’uomo. Allertati subito dalla donna, gli agenti hanno provato a perlustrare la zona, ma per ora del malvivente e del bottino non c’è ancora traccia. «Spero che lo trovino», aggiunge Ruffini, «per recuperare i miei soldi. Purtroppo io non l’ho visto bene, aveva il volto coperto, ma sono sicura che fosse di qui per il suo accento». Intanto in città torna a salire la paura anche perché la rapina è avvenuta in pieno giorno e in una struttura che si trova proprio davanti alla scuola materna “Di Nello”, dove, intorno alle 8, i genitori sono soliti accompagnare i bambini. Intanto, la signora Ruffini, anche se sotto choc, è rimasta al lavoro.
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