Edicolanti in trincea: «Noi in prima linea al fianco dei lettori»

19 Marzo 2020

Ascani (presidente Sinagi): «La crisi si è acuita, ma teniamo duro» Moretti (Santa Barbara): «Aiutiamo i cittadini in ogni momento»

L’AQUILA. Resistenti. Gli edicolanti aquilani sono tra le categorie in prima linea nell’emergenza coronavirus. Non solo giornali. Alcuni distribuiscono tra i cittadini anche i moduli di autocertificazione per gli spostamenti consentiti, necessari per evitare grane con le forze dell’ordine. Eppure non ci stanno a passare per eroi. «Bisogna ricordarsi di noi anche in tempo di pace», fanno notare.
OSPEDALE. Trincea nella trincea, quella di Mariano Ascani è proprio di primissima linea. Ogni mattina apre la sua edicola davanti all’ospedale. «Proprio nella zona dove si concentrano, in questi giorni, le attenzioni di tutti», spiega l’edicolante, che è anche presidente provinciale del Sinagi, il sindacato di categoria, «ogni mattina incontro i miei clienti, intercettando timori e speranze. La nostra categoria all’Aquila sta facendo tutto da sola: ci siamo attrezzati con guanti e mascherine e stiamo garantendo un servizio pubblico di garanzia e di pluralità per tutti i cittadini. La situazione è pesante perché in giro, in un contesto di crisi, si è aggiunta ora anche la paura. Compresa quella di provvedimenti più restrittivi. Ma bisogna dire a tutti che ci siamo, che siamo aperti ed è importante informarsi potendo scegliere liberamente. Stiamo facendo grandi sforzi, lottando anche contro abbonamenti on line venduti a prezzi stracciati. Siamo diventati servizi essenziali, ma finora nessuno ha ascoltato le nostre proposte. La maggior parte dei clienti è anziana ed è affezionata ai giornali cartacei. Dobbiamo tenere duro e stare vicino alla gente. Che le edicole siano dei presìdi di libertà è bello sentirselo dire in questi momenti difficili, ma spero che sarà così anche quando saremo finalmente fuori dall’emergenza».
SANTA BARBARA. Angelo Moretti, storico edicolante di Santa Barbara, ci tiene a evidenziare che «al di là dei rischi che corrono tutti quelli che stanno a contatto col pubblico, come noi, la cosa più importante è che – in un contesto di negozi chiusi per l’emergenza, a parte supermercati, farmacie e tabaccai – la presenza delle edicole sul territorio cerca di alleviare la solitudine. Qui da noi sembra di essere tornati ai tempi del terremoto. Cerchiamo ogni giorno di offrire molteplici servizi ai cittadini. Da noi possono trovare i modelli per l’autocertificazione per gli spostamenti consentiti. Aiutiamo anche i cittadini a riempirli. Entrano uno alla volta, scelgono il giornale, s’informano. È un bel segnale di presenza per il cittadino spesso smarrito. La gente ora esce sempre più di rado, ma avverte la necessità di avere informazioni attendibili, e non dai social, dove girano troppe bufale. Lo stesso governo raccomanda di informarsi attraverso prodotti credibili. Noi ci siamo e intendiamo resistere, al fianco dei cittadini. Da loro riceviamo incoraggiamenti quotidiani. L’apprezzamento della gente», conclude Moretti, «ci incentiva ad andare avanti».
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