Edifici scolastici, ecco dove andranno gli alunni avezzanesi

L’assessore Di Cicco: «Eviteremo disagi alle famiglie» Ma in caso di problemi scatteranno i doppi turni
AVEZZANO. Nuovo anno scolastico all'insegna dei traslochi in città. Molti gli alunni che verranno dislocati in altre strutture scolastiche in attesa degli interventi per la messa in sicurezza. L'assessore Gino Di Cicco non ha escluso che se ci dovessero essere problemi verranno adottati i doppi turni. Sarà il Noesis, ancora una volta, ad ospitare la maggior parte degli alunni delle scuole per l'infanzia e delle scuole primarie della città "sfrattati" per motivi di sicurezza dai loro stabili. L'amministrazione, grazie a un lavoro di mediazione dell'assessore Di Cicco e degli uffici preposti, è riuscita a farsi abbassare l'affitto e così, invece di 28mila euro al mese, per il centro della zona nord della città sborseranno 25mila euro ma avranno a disposizione 280 metri quadrati in più dove sistemare altri ragazzi. Al Noesis andranno gli alunni della scuola di via Cairoli. I ragazzi dell'istituto di via Garibaldi, invece, saranno sistemati in parte in via Fucino e in parte in via Pereto. Mentre gli alunni di via Fucino andranno al Liceo Classico (7 classi), in via Pereto (3 classi) e al Noesis (3 classi). In via De Gasperis verranno collocate altre 6 classi che lo scorso anno erano in via Fucino e al Noesis e gli studenti della Vivenza che hanno ancora una parte della scuola inagibile torneranno al Liceo Psicopedagogico.
«Abbiamo cercato di organizzare il tutto con tempo per evitare che i ragazzi e le famiglie possano avere disagi», ha commentato Di Cicco, «per ora sono state trovate soluzioni alternative per le scuole inagibili anche perché i lavori non inizieranno a breve. Alla Vivenza, invece, le buste della gara d'appalto per la messa in sicurezza dell'ala danneggiata con il terremoto del 2009 verranno aperte a breve». In base a quanto stabilito da una relazione del Comune del 19 giugno, in città ci sarebbero 6 scuole altamente a rischio perché la capacità di resistenza a un eventuale terremoto è molto bassa. Gli edifici in questione – scuola per l'infanzia Don Bosco, Mazzini-lato Fermi, via Fucino, San Simeo e le scuole medie Corradini e Fermi – per il momento però non verranno toccate dagli interventi di messa in sicurezza. «Le criticità evidenziate dal report non metteranno in difficoltà il regolare svolgimento dell'anno scolastico», ha continuato Di Cicco, «perché questi edifici non hanno bisogno di un intervento immediato. Per questo nell'anno scolastico che sta per iniziare i ragazzi non verranno spostati; dalla prossima stagione si inizierà a pensare alla messa in sicurezza delle sei scuole».
Eleonora Berardinetti
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