Edifici vulnerabili, via all’indagine
Priorità per impianto sportivo, rifugio e ex sede del giudice di pace
PRATOLA PELIGNA. Via libera all’indagine per la vulnerabilità sismica degli edifici comunali di Pratola Peligna. L’iniziativa, approvata dalla giunta guidata dal sindaco Antonella Di Nino, prevede alcune priorità per il rifugio di Colle delle Vacche, l’impianto sportivo di via per Raiano e l’edificio polifunzionale ex sede del giudice di Pace di via circonvallazione Occidentale. Strutture per le quali il Comune ha stanziato 30mila euro per fare i rilievi. In ognuno di queste sedi, inoltre, sono state previste delle attività per potenziarne l’utilizzo sia a fini associativi che turistici, come nel caso del rifugio di Colle delle Vacche. Mentre resta da valutare la tenuta sismica di altre strutture pubbliche sul territorio comunale. «Stiamo procedendo per priorità utilizzando le somme reperibili nell’esiguo bilancio comunale», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, «al momento non veniamo ascoltati dallo Stato e dalla regione per avere soldi da destinare all’analisi della vulnerabilità sismica di tutti gli edifici pubblici. Però andiamo avanti e stiamo cercando di mettere ordine sulle proprietà. Per questo, a gennaio, con il nuovo bilancio, faremo ulteriori valutazioni su altri edifici». In particolare, sono in attesa d’indagini che tra l’altro i Comuni devono fare in modo obbligatorio, la sede della protezione civile comunale, della polizia municipale, teatro comunale D’Andrea, spogliatoi e magazzini degli impianti sportivi della frazione di Bagnaturo, il museo delle civiltà contadine, ex Pretura di Vico Sportello e centro anziani, distretto sanitario di base di via Valle Madonna, Palazzo Santoro Colella di proprietà della Comunità Montana Peligna, gli alloggi edilizia residenziali pubblica di via del Sacco e Marconi ex scuola Media più depuratori e Serbatoi. Per tutti sono obbligatorie le verifiche di vulnerabilità sismica ma mancano i fondi.
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