Edificio ai Quattro cantoni La Provincia ora si muove

L’AQUILA. Finalmente un’iniziativa concreta per discutere del futuro del cosiddetto “Quarto cantone” che racchiude edifici pubblici di proprietà di Provincia, Camera di Commercio e Convitto...
L’AQUILA. Finalmente un’iniziativa concreta per discutere del futuro del cosiddetto “Quarto cantone” che racchiude edifici pubblici di proprietà di Provincia, Camera di Commercio e Convitto nazionale. Sarà il presidente della Provincia Angelo Caruso a convocare un incontro fra le parti interessate per cercare di trovare un’intesa sulla futura destinazione degli edifici che fino al terremoto ospitavano fra l’altro la sede istituzionale della Provincia, la biblioteca provinciale (ora regionale) “Tommasi”, il Convitto e attività commerciali. Il consiglio provinciale ha approvato una mozione dei consiglieri Fabio Camilli e Vincenzo Calvisi “atta a promuovere ogni iniziativa utile alla tutela del Convitto (che rischia la chiusura per mancanza di iscrizioni, ndr) e attivare un confronto con enti pubblici e associazioni sull’utilizzazione e destinazione degli immobili ex sede Convitto e biblioteca, impegnando il presidente all’apertura di un tavolo”. Potrebbe essere l’occasione per parlare di ricostruzione pubblica nel centro storico e di riutilizzo di sedi (anche Palazzo Quinzi è della Provincia) che potrebbero dare un valore aggiunto, in funzione culturale, al cuore della città. Il progetto per la ristrutturazione del Quarto cantone è affidato al Provveditorato opere pubbliche e finora sono state diverse le proposte sulla destinazione futura. L’unica certezza al momento è che la biblioteca tornerà nei locali originari e, anche per questo, il tavolo dovrà vedere parte attiva la Regione.
Il consiglio provinciale, su proposta di Mauro Tirabassi, ha approvato all’unanimità una mozione sulla vicenda dell’istituto scolastico De Nino-Morandi di Sulmona impegnando il presidente a convocare la società Sant’Antonio, proprietaria dell’immobile messo a disposizione a seguito di manifestazione d’interesse indetta dalla Provincia, per un incontro risolutivo volto a formalizzare il contratto per il trasferimento degli alunni a Sulmona, sede naturale degli istituti. La mozione impegna Caruso a convocare un incontro con il Comune di Sulmona. (g.p.)

