Edilizia popolare, il piano Ater in 8 comuni

13 Gennaio 2022

Richieste per 14 milioni dal Pnrr. Isidori: «Occasione per migliorare la qualità della vita degli inquilini»

AVEZZANO. Oltre 14 milioni di euro dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per mettere in sicurezza le abitazioni di edilizia popolare nella Marsica. Questa la richiesta che l’Ater (Azienda territoriale edilizia residenziale) della provincia dell’Aquila ha presentato per poter realizzare degli interventi strutturali ad Avezzano, Celano, Trasacco, Luco, Ortucchio, Ovindoli ma anche a Castel di Sangro e Tornimparte. Il consiglio di amministrazione dell’Ater, guidato dal presidente, Isidoro Isidori, ha varato un progetto di manutenzione ordinaria e straordinaria di 19 fabbricati in otto comuni della provincia che necessitano di importanti lavori di miglioramento sismico, della riqualificazione degli spazi pubblici e della riduzione o eliminazione delle barriere architettoniche. L’intento è quello di ottenere i fondi necessari dal “Programma nazionale Sicuro verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica” del Pnrr. Se il progetto presentato sarà finanziato, l’Ater interverrà ad Avezzano su tre palazzine in via dei Bruzi, per un investimento complessivo di 1.868.249 euro, su tre fabbricati a Celano, in via Risorgimento, via delle Libertà e piazza dei Caduti 30 Aprile (1.340.429 euro), tre palazzine a Luco, in via Campo sportivo e via Silone (3.575.808 euro), tre a Trasacco in via Acqua dei Santi, (4.694.441 euro), due a Ortucchio, in via Fornace (1.997.753 euro), e una a Ovindoli, in via Ceraso, (787.226 euro), e poi due a Tornimparte, in via Castiglione, nella frazione di San Nicola (1.053.760 euro), e due a Castel di Sangro, in via Sangrina (2.056.869 euro).
«Abbiamo colto la grande occasione rappresentata dal Pnrr per un mega piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del nostro patrimonio immobiliare in attesa da molti anni di interventi strutturali e per migliorare le condizioni dei nostri inquilini», ha spiegato Isidori, «e lo abbiamo fatto al termine di una importante, puntuale e concreta azione consistita nella minuziosa ricerca delle criticità e delle conseguenti iniziali progettazioni. In tal senso ringrazio i miei colleghi in cda, Serena Parlante e Massimo Scimia. Il nostro obiettivo è di vedere riconosciuto l’intero pacchetto di interventi. E comunque annunciamo fin d’ora che il completamento del piano sarà alla base del nostro mandato». (e.b.)
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