Edilizia, pratiche più celeri con verifiche a campione

21 Aprile 2021

Autocertificazione per post-sisma, lavori ordinari e miglioramento energetico Controlli al 30% su pratiche d’inizio attività: si procede per estrazione e casi dubbi

L’AQUILA. Da oggi sarà più rapido ottenere dal Comune un’autorizzazione edilizia, sia per la ricostruzione privata post-sisma, sia per l’attività edilizia ordinaria e sia per i cantieri aperti col sisma bonus. La “novità” però sarà applicabile solo alle pratiche avviate con la cosiddetta Scia. La Scia significa “segnalazione certificata di inizio attività” ed è uno strumento di semplificazione e liberalizzazione delle attività d’impresa che dall’agosto del 2010 ha sostituito la Dia (dichiarazione d’inizio attività). Quindi sono escluse le pratiche che hanno bisogno del cosiddetto “permesso a costruire” (come nel caso di demolizione e ricostruzione).
LE NOVITÀ. Ma cosa cambia in sostanza? In base alla determina firmata ieri dal dirigente della ricostruzione privata le pratiche Scia non saranno verificate tutte, come è avvenuto finora, ma a campione (il 30 per cento del totale). Si tratta di una possibilità già prevista da leggi nazionali. Nell’atto comunale si chiarisce che «sono realizzabili mediante segnalazione certificata d’inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore». Il tutto può essere “asseverato” con autodichiarazione di un tecnico. Perché solo ora è stata presa tale decisione? Lo spiega bene la determina: «Il servizio Sue (sportello unico edilizia) gestisce le istanze di titoli edilizi che riguardano gli interventi su edifici danneggiati dagli eventi sismici del 2009, 2016 e gennaio 2017 oltre a quelle di carattere ordinario e di recente quelle volte all’ottenimento degli incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici. Va tenuto conto che il numero di istanze pervenute nei primi quattro mesi del 2021 è pari a 350 rispetto alle 250 pervenute nello stesso periodo del 2020 con un aumento del 57%. C’è quindi l’impossibilità di svolgere un controllo sistematico della totalità delle pratiche presentate, sia riguardo alla verifica di merito della documentazione, sia riguardo alle ispezioni delle opere realizzate, in considerazione della carenza di organico dell’ufficio Sue, in relazione ai carichi di lavoro e al numero molto elevato di pratiche trattate e che pertanto è necessario individuare nuovi indirizzi per la verifica della completezza documentale dei titoli edilizi. A oggi la verifica della completezza documentale sulla totalità dei titoli edilizi presentati non può utilmente avvenire nel rispetto dei tempi previsti dalla legge (30 giorni ndr). Resta però il fatto che l’obiettivo prioritario dell’amministrazione è di non rallentare l’azione amministrativa mediante l’adozione di semplificazioni procedurali che non aggravino le procedure in essere. È necessario introdurre, nell’ambito del flusso di istruttoria delle segnalazioni presentate al Sue il sorteggio sulle pratiche da controllare. L’ampiezza del campione sarà pari ad almeno il 30 per cento del numero delle Scia. Nell’espletamento del controllo di merito delle sole pratiche estratte, si procederà ad accertare che la tipologia dell’intervento descritto e asseverato rientri tra le opere e gli interventi consentiti dalla Scia inoltrata. L’ufficio Sue oltre alla casistica dei controlli a campione, potrà effettuare controlli ogni volta che sussistono fondati dubbi circa la veridicità delle Scia presentate, cioè in tutti i casi in cui emergano elementi di incoerenza palese delle informazioni rese, di inattendibilità evidente delle stesse, nonché di imprecisioni, omissioni, lacunosità nella compilazione della modulistica e nelle dichiarazioni rese. Per questo si decide di introdurre, nell’ambito del flusso di istruttoria delle segnalazioni presentate al Sue, il sorteggio per l’invio delle pratiche ai controlli».
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