edilizia»una spinta verso la ripresa

AVEZZANO. Venticinque cantieri aperti o in fase d’avvio, circa 250 pratiche in attesa di istruttoria, venti milioni di euro di lavori previsti (finora). L’effetto superbonus 110% si fa sentire anche...
AVEZZANO. Venticinque cantieri aperti o in fase d’avvio, circa 250 pratiche in attesa di istruttoria, venti milioni di euro di lavori previsti (finora). L’effetto superbonus 110% si fa sentire anche ad Avezzano. I sostegni messi in campo dal governo centrale, e destinati agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, hanno rimesso in moto il settore dell’edilizia. Il superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.
«Incentivare in ogni modo questa agevolazione era un impegno che aveva preso il sindaco Di Pangrazio in campagna elettorale», tiene a precisare il consigliere comunale Gianluca Presutti, presidente della commissione Urbanistica del Comune di Avezzano, «con la promessa di dedicare uno sportello al superbonus per favorire lo snellimento delle pratiche. Fino ai primi di giugno sono partiti 20 cantieri per un impegno complessivo di 20 milioni di euro. Altri cinque sono in fase d’avvio. Ci sono quelli più piccoli e altri più grandi, come per esempio quello dell’ex Standa in pieno centro, che vale circa 7 milioni di euro. Nei primi quattro mesi dell’anno, inoltre, sono pervenute al Comune più di 200 richieste di accesso agli atti, più del doppio di quelle che arrivano normalmente e ne sono state evase 150. Si tratta di documenti necessari per poter usufruire degli incentivi e dimostrare di avere tutte le carte in regola. Abbiamo fatto un bando per individuare 5 tecnici che si occuperanno di portare a termine 200 pratiche di condoni edilizi arretrati», continua Presutti, «chi ha presentato le domande chiede che vengano definite al più presto per poter poi usufruire degli incentivi statali. Il nostro intento è quello di far partire anche i cantieri legati ai condoni e per questo abbiamo lanciato il bando per ingegneri e geometri. Per ora la data di scadenza degli incentivi è il 2022 ma il governo ha annunciato una proroga fino al 2023».
Grazie agli incentivi statali non solo si potrà puntare all’efficientamento energetico ma anche alla sicurezza degli edifici. Fattore non di poco conto in una zona altamente sismica come quella di Avezzano. «Con questi incentivi potremo avere strutture sempre più sicure dal punto di vista sismico», conclude Presutti, «vale la pena ricordare, come stimato dall’Anci, ogni euro speso nell’edilizia determina l'incremento del Pil di circa tre volte. Da qui il nostro impegno a favorire l’apertura dei cantieri».
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