Edimo, sbloccata la cassa integrazione

Boccata d’ossigeno per i 156 dipendenti del gruppo che dovranno percepire sei mensilità arretrate
L’AQUILA. Erano da sette mesi senza cassa integrazione. Ora il ministero del Lavoro ha sbloccato l’erogazione dell’ammortizzatore sociale per 156 lavoratori della Edimo.
Le mensilità arretrate saranno erogate a breve, non appena l’Inps avrà liquidato l’istruttoria. Ad annunciare la novità è Clara Ciuca della Uilm, che lo scorso mese aveva sollecitato l’intervento del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e del sottosegretario Giovanni Legnini. La procedura di cassa integrazione straordinaria era scattata a marzo, ma poi la pratica si era arenata a Roma. «Finalmente è arrivato il decreto», spiega Ciuca, «che permetterà di erogare la cassa integrazione destinata ai dipendenti del gruppo Edimo, rimasti senza reddito per sei mesi. Una buona notizia per tante famiglie, anche se i problemi aziendali rimangono in piedi. La pratica si è sbloccata grazie all’interessamento dei politici locali, in particolare del vicepresidente Lolli e dell’onorevole Legnini, che hanno raccolto il nostro appello. Adesso speriamo che la sede Inps dell’Aquila liquidi velocemente le mensilità arretrate». La situazione, per i 156 lavoratori, era diventata insostenibile, nonostante la buona volontà dell’azienda, che aveva pagato uno degli stipendi arretrati. Il gruppo Edimo, che conta 700 addetti tra dipendenti e indotto, è stato costretto a richiedere l’attivazione dell’ammortizzatore sociale per quattro aziende: la Edimo Holding, la Edimo Spa, la Edimo Prefabbricati e la Taddei Spa. Per 132 lavoratori della Edimo Spa e della Edimo Prefabbricati si è trattato di un passaggio dalla cassa ordinaria a quella straordinaria.
Il patron del gruppo Carlo Taddei ha auspicato la possibilità di reintegrare un gruppo di dipendenti per fine anno o per l’inizio del 2015. (r.s.)
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