Educazione alla cittadinanza per fermare gli atti vandalici
SULMONA. Muri imbrattati, vetrine rotte, porte divelte e bidoni incendiati. Sono questi alcuni degli ultimi atti vandalici compiuti ai danni della città contro cui la giunta Casini ha sposato il...
SULMONA. Muri imbrattati, vetrine rotte, porte divelte e bidoni incendiati. Sono questi alcuni degli ultimi atti vandalici compiuti ai danni della città contro cui la giunta Casini ha sposato il progetto dell’Anci di educazione alla cittadinanza. L’Associazione nazionale dei comuni italiani ha promosso un progetto di legge di iniziativa popolare per introdurre l’insegnamento delle buone norme del vivere civile e collettivo nelle scuole italiane. Un’iniziativa già sposata da diversi Comuni italiani e ora anche da Sulmona, che rilancia l’importanza dell’educazione civica per i suoi futuri cittadini. Nel documento si legge che «il consiglio comunale impegna la giunta comunale a promuovere ogni iniziativa utile e necessaria al risultato supportando le iniziative che verranno intraprese per la presentazione della legge».
«Rispetto a episodi frequenti di noncuranza per i beni di tutti e di scarsa consapevolezza delle conseguenze di azioni sconsiderate, dall’imbrattare un muro allo sporcare la strada, proviamo a rispondere con l’introduzione della materia di educazione alla cittadinanza in tutte le scuole», intervengono dall’Anci. Attualmente si insegna a scuola educazione civica per un’ora a settimana nell’ambito delle lezioni di storia e geografia. Troppo poco per i responsabili dell’Anci, che hanno avviato l’iniziativa di legge popolare. (f.p.)
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