Educazione fisica in due tensostrutture

Arriveranno a fine mese e saranno adibite a palestre per l’attività degli alunni della Masciangioli e della Lombardo Radice
SULMONA. Arriveranno per fine mese le tensostrutture da adibire a palestre per le scuole Masciangioli e Lombardo Radice. I due istituti, ospitati rispettivamente nei Musp (Moduli ad uso scolastico provvisorio) e nell’ex sede della Croce rossa, sono senza palestre dove far fare attività motoria agli studenti. I due “palloni” saranno allestiti nei Musp dell’ex caserma Cesare Battisti per gli alunni della scuola elementare Masciangioli e in via Marcante per quelli della Lombardo Radice, che continuano ad essere ospitati nell’edificio dell’ex Croce rossa.
«La mattina le due tensostrutture potranno essere utilizzante dagli studenti per l’attività motoria nelle scuole, mentre nel pomeriggio si possono destinare alle associazioni sportive», interviene l’assessore Pierino Fasciani. Sulle tensostrutture è arrivata anche la richiesta da parte della Provincia dell’Aquila di destinare il pallone dei Musp anche per gli studenti del Liceo classico. In Comune stanno valutando i termini dell’accordo. Il costo complessivo delle tensostrutture è di 20mila e 740 euro. Nessun problema, invece, per le palestre delle scuole medie Serafini e Ovidio che, secondo quanto assicura il vicesindaco e assessore comunale ai Lavori pubblici Luigi Biagi, risultano pienamente fruibili stando all’ultima comunicazione del dirigente del quarto settore, Gianfranco Niccolò. L’anno scorso si era sfiorata la protesta da parte delle associazioni sportive e degli atleti sulmonesi per la chiusura di quattro palestre scolastiche prive delle necessarie autorizzazioni e per i disagi al palasport, tra infiltrazioni dal tetto e mancanza di acqua calda e riscaldamento. Quest’anno, invece, gli uffici comunali non si sono fatti trovare impreparati con le certificazioni di agibilità delle strutture sportive, anche se non sono riusciti a far arrivare in tempo per l’inizio dell’anno scolastico le tensotrutture per le scuole prive di palestre.
Cosa che ha provocato proteste e lamentele da parte dei genitori, raccolte in un’interrogazione presentata durante l’ultimo consiglio comunale dalla consigliera di minoranza Roberta Salvati. «Non smetterò mai di ribadire che questo modo di fare è una mancanza di rispetto verso i cittadini più piccoli e gli insegnanti, e sopratutto è contro ogni regola e legge scolastica», protesta Salvati, «così facendo la giunta e la maggioranza consiliare stanno ledendo il diritto allo studio di questi ragazzi, costringendoli per forza di cose a non svolgere l’attività motoria».
Ora il problema sarà risolto nelle prossime settimane e la speranza delle famiglie è che non si ripetano simili disagi, che si vanno ad aggiungere a quelli legati alla frequentazione di scuole in strutture “di fortuna”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

