Effetto Avezzano, il fronte Pd ci crede

21 Febbraio 2018

Il riconteggio delle schede riprende dopo le elezioni politiche. C’è fiducia nel centrosinistra aquilano

L’AQUILA. La sentenza con cui il Consiglio di Stato ha fatto scattare ad Avezzano l’anatra zoppa (il sindaco senza maggioranza) avrà riflessi anche sul caso dell’Aquila? È la domanda che in queste ore, in consiglio comunale, si stanno facendo in molti, sia nella maggioranza che nell’opposizione. E, a giudicare da alcuni post affidati ai social, c’è già, nelle fila del centrosinistra, chi gongola pregustando un possibile ribaltone anche nel capoluogo.
Anche all’Aquila, com’è noto, un gruppo di esponenti della coalizione che sosteneva Americo Di Benedetto (tra cui lo stesso candidato sindaco sconfitto) ha presentato al Tar un ricorso chiedendo il riconteggio delle schede di 11 seggi. Secondo i ricorrenti, sarebbero solo 41 i voti da recuperare per superare la soglia del 50% dei voti validi (voti di lista più voti al candidato sindaco) e ottenere così il premio di maggioranza. Claudio Verini, l’avvocato che ha curato il ricorso, non ha dubbi: la sentenza del Consiglio di Stato è un precedente giurisprudenziale favorevole: «La decisione del Consiglio di Stato risolve in via definitiva il secondo degli argomenti giuridici sottoposti allo scrutinio del Tar. Il primo è quello attinente all’errata attribuzione di almeno 41 schede scrutinate e il secondo, il cui rilievo si verificherebbe solamente laddove fosse operato il recupero di 41 voti in favore delle liste del centrosinistra, è quello dell’applicabilità del meccanismo elettorale che impedisce l’attribuzione del premio di maggioranza, questione oggi evidentemente non più in discussione».
Raffaele Daniele, uno degli avvocati del pool che segue i consiglieri di centrodestra, contro cui formalmente è stato fatto ricorso, preferisce, invece, per ora, non commentare. Il riconteggio, di cui si sta occupando la prefettura, è iniziato a gennaio ma è stato momentaneamente sospeso per la concomitanza delle politiche. I seggi già “riscrutinati” sono quattro. Finora, stando a fonti ufficiose, i voti recuperati dal centrosinistra sarebbero già una decina, ma mancano ancora da revisionare i seggi più importanti. Le operazioni riprenderanno dopo il 4 marzo, per concludersi ai primi di aprile, quando sarà consegnata al Tar, a firma del prefetto o di un suo delegato, la relazione conclusiva. L’udienza di discussione è già stata fissata al 9 maggio. La sentenza del tribunale amministrativo potrebbe arrivare già prima dell’estate.
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