Effetto Covid, l’Ama perde il 50 per cento degli incassi

Il report del primo semestre 2020 fa segnare ricavi dimezzati a 471mila euro In calo anche le spese di esercizio, ma costi in più per le misure anti-contagio
L'AQUILA. Una forte riduzione dei ricavi nel primo semestre 2020 per l'Ama, l'azienda del trasporto pubblico aquilano. È quanto emerge dal report periodico pubblicato sull'albo pretorio. «Si assiste», si legge nel documento, «a una importante riduzione di tutte le voci di ricavo collegate al servizio e quindi alla riduzione dei chilometri percorsi: ricavi da biglietto, abbonamento, carbon tax, noleggi, rimborso assicurazioni. La riduzione dei ricavi da traffico, intesi in senso lato, può essere stimata in circa il 50%. Il piano infatti prevedeva ricavi al 30 giugno 2020 per 947.049 euro, ne sono stati contabilizzati 471.401». Il report prevede, inoltre, «una riduzione del corrispettivo da parte del Comune di 811.008 euro per i minori chilometri effettuati rispetto a quanto previsto nel contratto di servizio».
Al tempo stesso, sottolinea il documento stilato dall’azienda che gestisce il trasporto urbano, «come i ricavi anche i costi si sono ridotti in ragione dei minori chilometri effettuati, la riduzione riguarda pressoché tutte le voci correlate ai chilometri percorsi. Ci sono però nuove voci di costo conseguenti alla pandemia e in particolare 11.000 euro per materiale Covid e 21.000 euro per servizi di sanificazione. Per quanto concerne il costo del personale la situazione è sostanzialmente in linea con le aspettative: se da un lato il costo, rispetto alle previsioni, si è ridotto in ragione dell’utilizzo del fondo di solidarietà, dall’altro è aumentato a causa dell’applicazione dei contratti di secondo livello durante il mese di gennaio e dell’accantonamento a copertura delle cause di lavoro». Il report semestrale indica quindi la chiusura «con una perdita di 669.320 euro ma considerato il trasferimento effettuato dal Comune, si chiuderebbe con un utile di 144.544 euro. Tuttavia il trasferimento potrebbe essere ridotto. Posto che è evidente che gli effetti della pandemia continueranno, la questione cruciale e se e quando cesseranno gli effetti e se il legislatore continuerà ad accompagnare le società di trasporto prevedendo ulteriori misure a compensazione dei minori ricavi/maggiori costi conseguenti alla pandemia. Fintanto che non sia chiarita la situazione congiunturale si ritiene indispensabile continuare a monitorare con estrema attenzione l’andamento dell’Ama spa e applicare la massima prudenza nella gestione della società. Solo una volta che la situazione si sarà assestata sarà possibile valutare il rispetto del piano di risanamento oltre che le eventuali misure da adottare nel caso di mutamento della domanda nel mercato del trasporto pubblico locale». (g.p.)
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