Elemosina con un neonato Mancano le prove, assolta

3 Gennaio 2018

AVEZZANO. Assolta perché il fatto non sussiste. Con questa motivazione il giudice monocratico del tribunale di Avezzano, Gaetano Tanzi, ha fatto cadere le accuse nei confronti di Veronca Sein, romena...

AVEZZANO. Assolta perché il fatto non sussiste. Con questa motivazione il giudice monocratico del tribunale di Avezzano, Gaetano Tanzi, ha fatto cadere le accuse nei confronti di Veronca Sein, romena di 35 anni.
La donna era finita nei guai per accattonaggio perché avrebbe chiesto l’elemosina utilizzando un neonato di appena un mese di vita. Il pm aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione, ma alla fine ha prevalso la tesi difensiva portata avanti dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.
Secondo il giudice non è stata raggiunta la prova della responsabilità dell’imputata. La romena era stata fermata da due agenti della polizia locale. Chiedeva l’elemosina davanti al supermercato Tigre in via Falcone ad Avezzano.
Stando alle testimonianze raccolte, in aula si è appurato che la donna teneva il bimbo nel passeggino o non in braccio. Quindi non lo mostrava per suscitare compassione inducendo gli avventori del supermercato a donare del denaro.
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