Elena festeggia 106 anni con gli ospiti della Rsa

4 Giugno 2019

CANISTRO. Festeggia i 106 anni di vita Elena Iacobucci, nonnina originaria di Morrea, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, ospite dal luglio 2007 della Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) Ini...

CANISTRO. Festeggia i 106 anni di vita Elena Iacobucci, nonnina originaria di Morrea, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, ospite dal luglio 2007 della Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) Ini - divisione Canistro. La nonnina è stata festeggiata alla presenza amorevole di figli e nipoti e degli altri 55 ospiti della Rsa. La nonnina, dopo il matrimonio, si è trasferita a Santa Restituta, altra frazione del comune di San Vincenzo Valle Roveto, ha due figli Enzo e Sebastiano, che vivono a Roma. «La nostra Elena mangia poco, anche se non ci ha detto qual è il suo segreto», spiega Maria Cristina Musto, animatrice della Rsa, «è molto attiva, racconta con precisione il passato. È amata da tutti, gli stessi figli, nonostante siano ormai anziani, e i nipoti sono presenti. Visto che alla sua veneranda età la memoria breve non la assiste, chiama tutti amore, non ricordando i nomi. Fa terapia occupazionale e le piace molto la musica dei suoi tempi e delle comunità di paese». Nella struttura del gruppo Ini ci sono stati altri ultracentenari, in particolare tre, uno di 108 anni, un altro di 106 e la terza di 100, che sono scomparsi nel corso degli anni. «Per noi è un primato di particolare riguardo rispetto alla longevità dei nostri nonni e alla capacità di poter assicurare loro un ambiente sereno e confortevole. Ciò viene garantito dalla assidua collaborazione del personale sanitario che si adopera, ognuno secondo le proprie specifiche competenze, orgoglioso dei risultati ottenuti e della fiducia ottenuta negli anni», spiega la responsabile della Rsa, Paola Murgano. «I risultati sono così efficaci, grazie al lavoro di squadra assicurato dall’equipe della dottoressa Murgano, dalla caposala Maria Luisa Lavarone, e dal resto del team costituito da infermieri, fisioterapisti, terapisti occupazionali e operatori socio sanitari», sottolinea la coordinatrice delle terapiste occupazionali, Domenica Santomaggio, «la grande collaborazione ha permesso di attuare metodiche e procedure ben definite sottoposte a obiettivi e verifiche».
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