Elettrodotto a Scalzagallo, bocciatura finale

Anche il Consiglio di Stato dà ragione ai residenti: quei tralicci di Rfi dovranno essere rimossi
AVEZZANO. A mettere la parola fine sulla vicenda dell’elettrodotto di Scalzagallo, da anni contestato, è il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di Rfi contro la sentenza del Tar. Secondo quanto disposto dai giudici amministrativi, i tralicci che attraversano una parte di Avezzano, dalla stazione verso San Pelino, dovranno essere rimossi. Il ricorso era stato presentato da Rete ferroviarie italiane contro una trentina di residenti che aveva chiesto e ottenuto dal Tar l’eliminazione dell’elettrodotto lungo il tracciato della linea ferroviaria Avezzano-Sulmona a ridosso delle loro abitazioni. I residenti, rappresentati dagli avvocati Renato e Herbert Simone, Domenico Sabatini, avevano fatto ricorso al tribunale di Avezzano ma anche, in doppia tutela, al Tar, ottenendo ragione in entrambe le sedi di giustizia. Dal palazzo di giustizia della città era arrivata la sentenza di interramento dei tralicci proprio perché rappresentavano dei rischi per la salute della popolazione proprio secondo quanto precisato nei numerosi studi presentati dai legali e già presenti nelle normative urbanistiche e ambientali vigenti. Le famiglie di Scalzagallo erano pienamente soddisfatte ma poi il procedimento venne dichiarato estinto nel marzo 2015. Dopo un’interruzione, infatti, la causa venne ripresa nei termini di legge e ciò cambiò di fatto le carte in tavola. Rfi fece nuovamente ricorso al tribunale di Avezzano che però rigettò l’istanza, condannandola anche al pagamento delle spese. La battaglia legale è poi andata avanti proprio perché i cittadini non ritenevano giusto avere i tralicci tra le proprie abitazioni. Il comitato ha portato avanti la propria battaglia fino ad arrivare al consiglio di Stato. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che ha confermato quanto già disposto dal Tar. I tralicci della Rete ferroviaria italiana dovranno essere smantellati una volta per tutte. Ora si pone però la questione dei tempi di realizzazione dell’intervento, che da alcune stime risulterebbe alquanto costoso. Qualora i tralicci abbandonati ormai da tempo non fossero rimossi volontariamente da parte dell’azienda proprietaria dovrebbe essere il Comune di Avezzano a chiedere in via forzata lo smantellamento. I residenti, qualora non si ottemperasse al provvedimento del Tar, sono pronti a presentare un esposto alla Procura e al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, affinché la sentenza venga rispettata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

