Elettrosmog, regolamento per le antenne dei telefoni

7 Settembre 2018

L’incarico affidato a una società esterna con una spesa triennale di 39.100 euro Presutti: «Si volterà pagina per tutelare i cittadini anche in via precauzionale»

AVEZZANO. Stop al far west delle installazioni delle antenne di telefonie mobile. Per arginare il proliferare di ripetitori – ad Avezzano ci sono 26 impianti e sono 37 le sorgenti di campi elettromagnetici, quasi una ogni 1.100 abitanti (dati Arta) – la giunta De Angelis ha dato il là alle procedure per governare il fenomeno, ora regolato dalle “maglie larghe” della Legge Gasparri, attraverso la redazione di un piano comunale per pianificare le nuove installazioni. Per centrare l’obiettivo, l’esecutivo cittadino ha affidato al dirigente di settore il compito di conferire l’incarico per la redazione del piano comunale per gli impianti radio-elettrici, compresa la gestione della tematica relativa ai campi elettromagnetici, pianificazione delle nuove localizzazioni e assistenza al Comune per il monitoraggio. Il costo dell’operazione, che sarà affidata a un’azienda specializzata nel settore, con impegno triennale, è di 39mila 100 euro.
«Si volta pagina nel campo delle installazioni dei ripetitori», assicura l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «la pianificazione mira a tutelare i cittadini, anche in via precauzionale, dai rischi derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici, nonché l’ambiente, all’interno del quale lo sviluppo del progresso e delle tecnologie deve coniugarsi con criteri di sostenibilità, dando riscontro alle esigente degli operatori di telecomunicazioni, ai quali la legge garantisce la possibilità di fornire i propri servizi sul territorio nazionale, garantendo buona qualità del servizio e assenza di contenziosi». Il punto di partenza, ovviamente, sarà la verifica della situazione esistente, che conta decine di sorgenti elettromagnetiche installate via via in città e periferie: operazioni che hanno animato spesso la scena politica, con accuse e controaccuse, a seconda del campo occupato, puntualmente finite nel dimenticatoio. Ora la situazione è destinata a cambiare.
«Nel territorio del comune di Avezzano», aggiunge Presutti, «sono già localizzate molte antenne di telecomunicazione e telefonia mobile che comportano notevoli ripercussioni e impatti sia di carattere sociale che nell’ambiente urbano e nel territorio non urbanizzato. Urge, quindi, regolamentare il settore mettendo in cima alla lista la salvaguardia della salute pubblica e del territorio. L’individuazione dei siti idonei a ospitare nuovi ripetitori potrebbe privilegiare aree di proprietà comunali destinando gli incassi al miglioramento dell’ambiente». (m.s.)
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