Elezioni, coincidono schede e iscritti alle liste

8 Novembre 2017

L’AQUILA. Prime indiscrezioni sul ricorso al Tar finalizzato a verificare la correttezza dell’esito delle recenti elezioni amministrative che, per una manciata di voti, hanno avuto come risultato la...

L’AQUILA. Prime indiscrezioni sul ricorso al Tar finalizzato a verificare la correttezza dell’esito delle recenti elezioni amministrative che, per una manciata di voti, hanno avuto come risultato la riconferma del sindaco uscente Mauro Di Ciccio.
Una delle contestazioni riguardava la mancata corrispondenza nei verbali del seggio 1 di Rocca di Mezzo. In sostanza veniva contestato che le schede scrutinate erano 787 mentre dai verbali i voti erano sette in meno. In una riunione che si è tenuta di recente, coordinata dal commissario prefettizio Rinaldo Pezzoli, che sta redigendo l’istruttoria il procedimento di verificazione, si è appreso che non erano stati inseriti nel verbale conclusivo sei voti di persone che vivono in una casa di riposo e il voto di un’altra persona che ha espresso le sue scelte nella propria abitazione, come prevede la legge nei casi di soggetti impossibilitati a muoversi. In sintesi sembrerebbe che ci sia corrispondenza tra schede scrutinate e iscritti alle liste.
Se questa indiscrezione verrà confermata sarà meno probabile che si arrivi a un riconteggio dei voti, ma la querelle è ancora tutta da sbrogliare. A questo incontro hanno partecipato il sindaco Di Ciccio, l’assessore Giovanni Cocciante e l’avvocato Carlo Benedetti e, per i ricorrenti, gli avvocati Matteo Del Giudice e Maurizio Rencricca e Luigi Nusca in rappresentanza del candidato sindaco non eletto, Emilio Nusca. Ma non tutto è ancora chiarito visto che sono stati obiettivamente notati degli errori materiali.
Comunque le valutazioni ufficiali del commissario prefettizio saranno presentate alle parti il 12 novembre mentre la prossima udienza davanti ai giudici del Tar ci sarà il 20 dicembre.
Va ricordato come le elezioni in questo paese sono state da sempre molto incerte e anche stavolta la tradizione è stata rispettata.
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