Elezioni, il Pd sempre più isolato

3 Aprile 2016

Ancora a vuoto il tentativo di ricomporre la coalizione, sostegno solo dall’Idv

SULMONA. Un partito con tanti generali e senza esercito. È questa l’immagine del Pd di Sulmona rimasto isolato, senza alleanze e senza una minima idea di chi possa essere candidato a sindaco nelle prossime amministrative di giugno. Nella riunione che si è svolta venerdì sera tra le varie componenti del partito, alla presenza dei sei sub-commissari e del segretario Marco Rapino, si è provato a fare il punto della situazione. L’unica novità è arrivata dall’ Italia dei Valori che avrebbe dato la propria disponibilità ad appoggiare una coalizione guidata da un sindaco individuato dai Democratici. Poca cosa se si tiene conto che del vecchio partito che fa riferimento a Di Pietro è rimasto ben poco dopo che l’ex sindaco Peppino Ranalli e altri esponenti che prima militavano nell’Idv hanno deciso di tesserarsi con il Pd.

Ci sarebbe anche Sel pronto a dare il proprio appoggio al Pd ma a condizione che a guidare la coalizione di centrosinistra non sia un uomo della corrente che fa riferimento a Bruno Di Masci, che rappresenta però la parte più consistente del partito. Dal suo canto l’ex sindaco di Sulmona e ex presidente della Provincia, per il momento ha deciso di non scoprire le carte in attesa che il commissario Rapino insieme ai suoi luogotenenti facciano conoscere strategie e indichino i programmi che vogliono portare avanti con o senza Di Masci. Dopo essere stato prima messo alla porta e poi richiamato, ora Di Masci temporeggia, aspettando che sia il Pd a fare la prima mossa.

Claudio Lattanzio

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