Elezioni provinciali: ecco il centrosinistra

21 Aprile 2015

L’AQUILA. «Una Provincia dove sia spiccato e incisivo il protagonismo degli amministratori e delle comunità che vi fanno parte». È questo uno dei passaggi centrali del programma presentato ieri dal...

L’AQUILA. «Una Provincia dove sia spiccato e incisivo il protagonismo degli amministratori e delle comunità che vi fanno parte». È questo uno dei passaggi centrali del programma presentato ieri dal centrosinistra in vista delle elezioni provinciali del 2 maggio prossimo, con il voto riservato, però, ai soli sindaci e ai consiglieri comunali. Con il candidato presidente Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola Peligna, anche i dieci aspiranti consiglieri provinciali, ovvero Gianclemente Berardini, Fabio Camilli, Emilio Cipollone, Fabrizio D’Alessandro, Mauro Di Ciccio, Agata Di Meo, Antonio Di Paolo, Gianni Padovani, Nicola Pisegna Orlando e Roberta Salvati. Dieci candidati tra sindaci, amministratori, consiglieri comunali e provinciali. A tenere a battesimo la lista anche il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio e la senatrice Stefania Pezzopane. «È una sfida complessa» ha subito esordito De Crescentiis riferendosi non già ai numeri che vedono il centrosinistra sulla carta vincente, quanto ai problemi di un ente che «deve recuperare visibilità, ruolo e competenze». In tal senso De Crescentiis ha parlato della necessità di avviare un discorso con Regione e Governo per poter offrire servizi adeguati ai cittadini di un territorio vasto e complesso come quello della provincia aquilana. «Prima di operare qualsiasi scelta», ha aggiunto, «sarà necessario procedere a una verifica dello stato dell’arte. Avvieremo una fase di studio senza pregiudizi, per poi concentrarci sui problemi prioritari, quali pianificazione territoriale, ambiente, viabilità, servizi ed edilizia scolastica. La nostra lista “Insieme per cambiare” è composta da persone pronte e competenti. Non siamo qui, come qualcuno dice, per guidare l’ente verso la liquidazione, siamo qui per lavorare e per fornire un supporto ai Comuni, in particolare sui progetti per i fondi europei». Infine la questione del personale, che oggi guarda con preoccupazione al futuro. «L’obiettivo è quello di risolvere nel miglior modo possibile la questione, ma per questo occorrerà avviare un confronto col governo».