Elezioni provinciali, è ufficiale: Alfonsi batte tutti con 8.871 voti

23 Dicembre 2023

Per il sindaco di Gioia dei Marsi è record di preferenze, il centrodestra ottiene cinque seggi in consiglio Tre ai civici, Di Pangrazio: «Risultato sorprendente». Solo due al Pd, Piacente: «Non è consenso reale»

L’AQUILA. Sono stati 820, pari al 65,71 per cento, gli amministratori comunali del territorio che hanno votato per il rinnovo del consiglio provinciale dell’Aquila. Le operazioni di voto, che avevano coinvolto 1.248 aventi diritto , si sono concluse giovedì alle 20 nella sede della Provincia di via Monte Cagno all'Aquila e subito dopo è partito lo spoglio. Un clima teso ha accompagnato tutto lo scrutinio, con battibecchi tra gli amministratori presenti.
Per la lista di centrodestra, sono stati eletti Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi e consigliere provinciale uscente che con 8.871 è risultato il più votato (in base al sistema ponderato in base alla grandezza del Comune di provenienza dell’elettore), i consiglieri provinciali uscenti Vincenzo Calvisi di Fossa con 8.174 voti, Dino Iacutone, di Celano con 5.876 voti e Gabriella Sette di Pizzoli con 5.488 voti, oltre a Daniele D’Angelo dell’Aquila con 5.464 voti. Per la lista di matrice civica messa a punto da Gianni Di Pangrazio sindaco di Avezzano con esponenti di vari partiti, sono stati eletti Roberto Giovagnorio, vicesindaco di Tagliacozzo, con 7.483 voti, Ernesto Fracassi e Alessandra Cerone di Avezzano, rispettivamente con 5.304 e 4.864 voti. Per la lista del Partito democratico sono stati eletti Giacomo Carnicelli di Tornimparte con 6.284 voti e Antonella La Gatta di Sulmona e consigliere provinciale uscente con 4.094 voti. Si prefigura quindi un assetto politico con tre schieramenti: il primo rappresentato dal centrodestra, con cinque seggi, il secondo con tre esponenti eletti nelle fila della compagine civica e il terzo con due consiglieri del Partito democratico.
Le differenze rispetto a due anni fa è che il centrodestra aveva due liste – per un totale di sei consiglieri eletti – e la compagine civica e il Pd erano insieme e avevano quattro rappresentanti in seno al consiglio provinciale.
Durante le spoglio, che è andato avanti fino a mezzanotte inoltrata, ci sono state discussioni tra il primo cittadino dell'Aquila, Pierluigi Biondi e quello avezzanese Di Pangrazio sull'andamento del voto che non sono passate inosservate ai presenti. Proprio Di Pangrazio ha definito il risultato elettorale «sorprendente non collegato a partiti ma ai temi che avevamo posto alla base della lista».
Biondi, invece, saluta «con favore il mantenimento degli equilibri politici, garantendo così continuità al buon operato del presidente Angelo Caruso». Per l’assessore regionale Mario Quaglieri, «la straordinaria conferma di Alfonsi è frutto di un lavoro di squadra che parte da lontano».
Il segretario provinciale del Partito democratico Francesco Piacente ha ribadito invece che è stata fatta «una battaglia politica nella chiarezza alla vigilia delle elezioni regionali. Il voto ponderato attribuisce un valore abnorme al voto delle grandi città che non corrisponde al reale consenso delle forze politiche».
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