Elicottero caduto, la manovra eroica

Il pilota Zecca ha effettuato una virata in modo che il velivolo finisse a terra sul suo lato, salvando il passeggero
L’AQUILA. Un dato su tutti emerge dalla ricostruzione dell’incidente aereo di domenica pomeriggio: il peggio è stato evitato dalla bravura e coraggio del pilota Giorgio Zecca, il quale ha effettuato una manovra ben precisa durante l’atterraggio improvvisato facendo in modo che il velivolo finisse a terra dal suo lato per evitare che si facesse male il passeggero.
E, infatti, è andata proprio così: questi, un apprendista di soli 16 anni, spavento a parte, è rimasto illeso, e Zecca ha riportato delle ferite a un braccio e a una gamba ma nulla di grave al punto che è stato già dimesso dall’ospedale dopo la medicazione.
Un gesto che mette in luce coraggio, abilità e sangue freddo, ovvero le doti imprescindibili per chi guida un aeromobile.
L’incidente si è verificato dopo le 17 e il velivolo guidato da Zecca si era alzato per circa 4 metri quando è ricaduto a terra. Questo non è stato causato da un guasto tecnico e tantomeno da un errore di manovra ma sembra che il passeggero abbia accidentalmente toccato una leva che ha fatto perdere quota al piccolo elicottero. Poi l’abilità di Zecca, che possiede la ditta che all’Aquila realizza elicotteri simili a questo, e un pizzico di buona sorte, hanno fatto il resto.
Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco, i carabinieri, l’ambulanza del 118 e la squadra Volante della polizia coordinata dal dirigente Nicola Di Pasquale il quale si è occupato dell’aspetto investigativo. L’inchiesta penale, comunque, non ci sarà in quanto non sono state evidenziate responsabilità di alcun genere e le conseguenze, anche dal punto di vista fisico delle persone a bordo, sono state di scarso rilievo.
L’evento, dunque, è circoscritto a livello amministrativo e ovviamente sarà inviato un rapporto sull’accaduto all’Agenzia nazionale sicurezza per il volo anche se, trattandosi di un ultraleggero, la materia non ha una disciplina ben dettagliata.
Il velivolo caduto è un “Robinson R22” molto affidabile per via del motore semplice e apprezzato per la sua versatilità e maneggevolezza. Per questa caratteristica è utilizzato dalle scuole di volo per lezioni pratiche. In tutto il mondo ve ne sono almeno 4mila modelli. Curioso il fatto che l’elicottero è caduto a pochi metri dall’hangar dove si produce un modello simile, lo “Yoyo”, molto richiesto sul mercato, proprio dall’azienda di Zecca, appassionato di volo e di motori fin da ragazzo.
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