Elisoccorso, uomini e donne al lavoro a Natale

All’aeroporto di Preturo l’equipaggio col personale medico pronto a intervenire in caso di bisogno
L’AQUILA. L’elicottero giallo Agusta-Westland AW-139 targato I-LAQU è parcheggiato davanti all’hangar all’aeroporto dei Parchi, pronto a partire per ogni evenienza.
Da dentro la sala operativa, dall’hangar e dai container adattati a cameretta, escono le persone di turno. Una quota di quelle persone che, spesso in condizioni operative difficilissime, garantiscono uno dei servizi più importanti in territori tanto complicati come le montagne aquilane e teramane, l’elisoccorso.
Uomini e donne sconosciuti alla maggior parte degli utenti abruzzesi. Sconosciuti anche alle tante persone che devono la vita all’intervento tempestivo dei soccorsi in caso di incidente o malore.
Tanti interventi, adesso un po’ diminuiti con la pandemia e il lockdown, turni di una settimana o di 15 giorni a seconda della mansione, pronti a partire ogni volta che alla sala operativa dell’aeroporto dei Parchi arriva un’allerta dalla sala operativa del 118 che si trova all’ospedale regionale San Salvatore.
Ci sono i piloti dell’associazione che fornisce il servizio, Hems (Association - Helicopter Emergency Medical Service). Poi c’è il personale del 118, che arriva dalle Asl dell’Aquila e di Teramo e quello dell’antincendio, obbligatorio ogni volta che un elicottero si alza in volo. Chi sono questi uomini e queste donne che a Natale volano sulle nostre teste a bordo dell’elicottero giallo? Ecco i loro nomi (non hanno voluto differenziarsi tra di loro segnalando il grado e gli incarichi): Marco De Angelis, Anna Mazzi, Emil Caponi, PierFrancesco Fusco, Sergio D’Ascenzo, Domenico Totani, Ruben D’Alfonso e Massimiliano Cucchiella.(r.p.)

