Emergenza acqua, è polemica nel Fucino

Sindaci sordi all’appello di limitare l’irrigazione nei weekend. Il Consorzio minaccia di bloccare i pozzi
CELANO. Sindaci dell’area fucense sordi all’appello del presidente del Consorzio di bonifica, Gino Di Berardino, mirato a far sospendere l’irrigazione nei week-end (dalle 13 del sabato alle 24 della domenica), per evitare le emergenze estive, più che probabili vista l’aria che tira. Nel primo fine settimana, che nelle intenzioni dell’Ente di bonifica doveva far scattare le ordinanze sindacali per lo stop all’irrigazione dai Comuni di Avezzano, Aielli, Celano, Cerchio, Ortucchio, Pescina, Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi, non è arrivato alcun segnale di attivazione della limitazione. «Finora», afferma il presidente Di Berardino, «non abbiamo ottenuto riscontri alle nostre richieste di fare un lavoro preventivo in forma sinergica con tutte le amministrazioni interessate per limitare il consumo di acqua nel campi del Fucino durante il fine settimana, con l’obiettivo di evitare problemi nella parte più calda della stagione, quando le risorse idriche tenderanno a diminuire». I primi cittadini, quindi, forse preoccupati per gli eventuali riflessi in termini di consensi popolari tra il popolo degli agricoltori fucensi, hanno snobbato l’appello dell’ente: «un pessimo segnale» per i vertici del Consorzio di bonifica, convinti che «il rischio dell’emergenza idrica nella stagione estiva è alto».
«La limitazione all’irrigazione nei weekend, di circa 35 ore», precisa Di Berardino, «non pregiudica la crescita delle colture e merita una diversa attenzione degli amministratori locali. Evidentemente i sindaci, sulla base di non si sa quali informazioni», aggiunge Di Berardino, «forse per dimostrare vicinanza ai consorziati residenti nei loro centri, ritengono inutile il lavoro di programmazione e di uso razionale dell’acqua per evitare emergenze estive. E allora forse è il caso di spegnere anche i pozzi attivati dall’Ente per non far abbassare il livello del liquido nei canali con un risparmio dei costi di energia elettrica che gravano su tutti i consorziati. Se per i sindaci non c’è rischio perché sprecare energia?».
Di Berardino, quindi, chiama gli amministratori «alla responsabilità». E per stabilire il da fare, ovvero, trovare la strada migliore per indurre i primi cittadini ad adottare le opportune iniziative in forma condivisa, domani è in agenda un vertice al Consorzio, dove si parlerà anche del possibile spegnimento dei pozzi. (m.s.)
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