Emergenza alloggi in città: salta l’incontro al Comune

SULMONA. Devono ancora essere consegnate le 11 case parcheggio agli altrettanti assegnatari che avevano risposto a un bando di febbraio 2016, in cui più di 40 erano state le domande. Da tre anni,...
SULMONA. Devono ancora essere consegnate le 11 case parcheggio agli altrettanti assegnatari che avevano risposto a un bando di febbraio 2016, in cui più di 40 erano state le domande. Da tre anni, però, le 11 famiglie sono in attesa di entrare negli alloggi che il Comune riserva a situazioni di emergenza abitativa temporanea. Dopo la graduatoria stilata a febbraio dell’anno successivo, cinque mesi dopo il bando, e da oltre due anni ormai trascorsi gli appartamenti devono essere ancora assegnati per via delle verifiche di agibilità da fare e per la carenza di case libere. Per questo, ieri mattina l’assessore alle Politiche della casa Mauro Tirimacco aveva convocato un vertice con l’ufficio Affari sociali del Comune per fare il punto della situazione. L’incontro è, però, saltato, mandando su tutte le furie l’assessore.
«Ci sono persone che aspettano da anni», fa notare Tirimacco, «per questo sto spettando risposte dagli uffici per poter meglio programmare il comparto». Il riferimento dell’assessore è all’emergenza abitativa in città, generata dalla scarsità di alloggi liberi a fronte delle domande arrivate nei vari bandi, circa 300 in totale. Un altro rimasto solo sulla carta è quello delle case di proprietà dell’Ater. Nell’ultimo bando di marzo 2015, infatti, erano arrivate addirittura 169 domande a fronte di zero appartamenti liberi. Fino a una decina di anni fa, col bando pubblico di assegnazione degli alloggi che dovrebbe essere indetto ogni due anni, si riuscivano ad assegnare due o tre appartamenti alla volta. Ora, tra recessione economica e assenza di nuovi alloggi con l’Ater che non costruisce da più di 20 anni, la situazione è ormai al collasso. Per questo è scattata anche la lotta alle occupazioni abusive. «Finora abbiamo solo inviato delle comunicazioni alle persone interessate», conferma l’assessore al Sociale Piero Fasciani, «solo dopo verrà avviato l’iter per lo sgombero vero e proprio». Un sostegno all’emergenza abitativa è atteso da anni dagli alloggi del contratto di quartiere alla zona Peep. Ma i primi 13 assegnatari aspettano da mesi di entrare negli appartamenti. (f.p.)
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