Emergenza degrado e furti

6 Settembre 2017

Si moltiplicano segnalazioni e proteste. Presutti: «Interverremo, tolleranza zero»

AVEZZANO. Le immagini del degrado toccano centro e periferie e dilagano al pari delle proteste. C’è il ladro che ruba portafogli e telefonino nell’auto parcheggiata nel piazzale del negozio Dantoni sport in via XX Settembre (il proprietario si è vendicato mettendo il filmato del raid sul web e lanciando un appello per individuare l’autore). Ed è solo l’ultimo episodio di microcriminalità. Ci sono i panni stesi ad asciugare sulle siepi di piazza Torlonia. E sempre nel cuore verde della città i bimbi giocano in bici o si arrampicano sulla monumentale e antica fontana della villa. E, ancora, siringhe abbandonate (gli ultimi episodi nei pressi di piazza Matteotti alla stazione ferroviaria). Infine i rifiuti, con le buste lanciate dalle auto in corsa o appese illecitamente ai cestini in pieno centro. Le segnalazioni arrivano da più parti.
Il presidente del Centro giuridico del cittadino, Augusto Di Bastiano, ha denunciato lo stato di abbandono nel parco ex Arssa. «I granai del principe Torlonia trasformati in parcheggio per auto ed erbacce nei luoghi simbolo», sottolinea Di Bastiano.
Così, mentre il sindaco Gabriele De Angelis continua la sua ispezione nei quartieri (ieri è stato a Pucetta, ha incontrato alcuni residenti e ha potuto “ammirare” il degrado in più angoli), il consigliere comunale di opposizione del Movimento 5 Stelle, Francesco Eligi, sollecita un cambio di rotta.
«Stiamo vivendo anni di declino sociale e culturale e i segni sul territorio sono evidenti, non solo nell’area urbana di Avezzano ma anche nelle campagne d’intorno», sottolinea Eligi, «la buona politica dovrebbe essere capace di mettere un freno a tutto ciò e la ricetta, secondo noi del Movimento 5 Stelle, è tutta nel buon esempio che governanti ed amministratori devono saper dare. Non esistono soluzioni immediate o arti magiche per risolvere le questioni, ma, una volta individuato il problema, tutto sta nel principiare un’azione positiva atta a risolvere l’emergenza. Diversamente vincerà il disinteresse collettivo e il pressapochismo».
L’assessore alle Politiche ambientali, Crescenzo Presutti, garantisce una serie di interventi. «Venerdì la commissione statuto e regolamenti presieduta da Chiara Colucci discuterà sulla modifica al regolamento della polizia municipale», sottolinea Presutti, «avendo ereditato una situazione disastrosa da parte della vecchia giunta, stiamo già provvedendo alla riorganizzazione del settore ambiente, totalmente distrutto ed esiliato negli uffici di via Treves dove non funziona neanche internet. Aumenteranno il personale, da tre a 14 elementi, e la disponibilità finanziaria. Entro la fine dell’anno torneranno tempi difficili per chi contribuisce al degrado in città. Sapete che le fototrappole sono state disattivate perché si scoprì un problema di privacy quando il padre di un ex assessore fu pizzicato ad abbandonare una lavatrice a Chiusa Resta? E sapete che sono dieci anni che non si fanno multe a chi getta cartacce? Riattiveremo le venti fototrappole a nostra disposizione per scovare chi abbandona rifiuti e ci saranno controlli incrociati per stanare quanti non fanno la raccolta differenziata».
L’assessore promette interventi anche su piazza Torlonia. «Entro la metà di ottobre verrà pubblicato l’appalto da circa 350mila euro per la sistemazione dell’area», aggiunge Presutti, «oltre al rifacimento completo del verde pubblico, ci saranno un nuovo impianto di irrigazione e un parco giochi, probabilmente spostato, e arriverà un impianto di videosorveglianza con telecamere a infrarossi. Oltre all’attivazione a tempo pieno della fontana. In centro, invece, contiamo di ripiantare i 191 alberi mancanti nel Quadrilatero. Per il verde pubblico, stiamo lavorando a una consulenza agro-forestale con l’Istituto agrario Serpieri».
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