Emergenza nei laboratori, incarico nullo

2 Ottobre 2020

L’AQUILA. Annullamento bis per l’affidamento del servizio antincendio e di gestione dell’emergenza nei laboratori del Gran Sasso. Il Tar ha accolto il nuovo ricorso presentato dalla Professional...

L’AQUILA. Annullamento bis per l’affidamento del servizio antincendio e di gestione dell’emergenza nei laboratori del Gran Sasso. Il Tar ha accolto il nuovo ricorso presentato dalla Professional Service srl, difesa dagli avvocati Luca Mazzeo, Federica Ardingo e Ilaria Di Cola, seconda classificata nell’appalto bandito dall’Istituto di fisica nucleare, contro la riassegnazione dell’incarico alla Safety Management Service Spa. L’attribuzione era stata bloccata da un primo pronunciamento del tribunale amministrativo risalente a marzo che aveva disposto la rivalutazione delle offerte dopo la presentazione di una prima istanza da parte della ditta esclusa. La commissione di gara nominata dall’Inf, infatti, a seguito del primo annullamento ha riconsiderato le proposte relative alla gestione del servizio, confermando però l’aggiudicazione fatta in precedenza. Secondo il giudice amministrativo il nuovo atto di affidamento non ha tenuto conto dei rilievi evidenziati nel suo primo pronunciamento.
«La sentenza pone, ai fini dell’attribuzione del punteggio per il criterio 3.2, un vincolo alla rivalutazione dell’offerta della Safety Management Service spa nella parte in cui esclude che possano essere valorizzati l’organizzazione dei turni e l’avvicendamento, perché riguardo a tali elementi l’offerta si limita a riprodurre il progetto posto a base di gara» scrive il Tar, «invece la commissione ha valorizzato l’utilizzo del software di gestione COswin8i – che nell’offerta dell’aggiudicataria riguarda proprio l’organizzazione dei turni – e l’ha ritenuta non meramente ripetitiva del minimo previsto nel capitolato tecnico, confermando i punteggi attribuiti con il primo giudizio, in inammissibile dissenso con la sentenza, esecutiva al tempo della riedizione della valutazione e ormai passata in giudicato». È fondata dunque, secondo il giudice, «la censura di violazione del giudicato». Lo stesso effetto è attribuito a un altro aspetto della proposta contestata relativa alla «presenza di personale aggiuntivo per necessità o emergenza». Sulla base di queste valutazioni, dunque, il nuovo ricorso è stato accolto e l’affidamento annullato. (g.d.m.)
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