Emergenza siccità, incontro in prefettura

Oggi all’Aquila vertice sul problema dell’acqua nella piana fucense. Ci sarà anche Imprudente
AVEZZANO. È in programma oggi in Prefettura all’Aquila un incontro sull’emergenza siccità nel Fucino al quale sono stati invitati a partecipare i sindaci della piana, l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il Consorzio di bonifica Ovest Liri-Garigliano e le associazioni di categoria. A causa delle alte temperature e delle scarse precipitazioni l’acqua nei canali si è abbassata moltissimo mettendo a rischio l’irrigazione delle colture, tanto che quest’anno il blocco irriguo è scattato dal mese di maggio. Al centro del vertice i controlli sul rispetto delle ordinanze ed eventuali misure da adottare. Le previsioni meteo, infatti, non fanno ben sperare. Secondo gli esperti il caldo torrido tornerà a farsi sentire di nuovo dalla metà di luglio senza precipitazioni significative fino al mese di settembre. Uno scenario che, se confermato, potrebbe far scattare lo stato di emergenza anche in Abruzzo come già accaduto nelle regioni del Nord Italia. Ad aprire l’incontro sarà il Consorzio di bonifica chiamato a riferire sullo stato della riserva idrica ancora disponibile. Sulla scorta di questo aspetto si deciderà quali contromisure da mettere in atto per salvare i prodotti e la microeconomia dell’orto del centro Italia. Il documento firmato all’Aquila sulla gestione della siccità nella piana, prevede lo stop dell’irrigazione dalle 12 del sabato alle 5 del lunedì nel periodo compreso dal primo giugno al 22 agosto. Un problema al quale solo la realizzazione dell’impianto irriguo a pressione potrebbe trovare soluzione. Ma la Marsica è ancora in attesa della restituzione dei 46 milioni e mezzo di euro del Masterplan dirottati dalla giunta regionale all’emergenza Covid. A lanciare l’allarme sono le associazioni di categoria da Confagricoltura a Coldiretti passando per Cia. La situazione nel Fucino è abbastanza allarmante: il livello dei canali si è abbassato di molto nonostante le piogge dei giorni scorsi e in alcuni tratti sono ridotti a un piccolo fiumiciattolo. Anche il laghetto di Ortucchio si è asciugato di almeno un metro. Uni scenario molto peggiore rispetto a quello dello scorso anno. Molto agricoltori possono attingere a dei pozzi privati che però, per funzionare hanno bisogno di una pompa azionata da un trattore o da un motore a gasolio che richiede l’impiego di carburanti con il prezzo del gasolio agricolo salito a 1 euro e 50 al litro. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

