Emergenza siccità per il Giovenco

24 Giugno 2017

Fiume in secca a Pescina. Sambenedetto (Circolo pesca) sollecita interventi

PESCINA. L’allarme siccità tocca anche il fiume Giovenco. Il grande caldo e la giustificata captazione d’acqua per l’irrigazione dei campi hanno ridotto ai minimi storici il corso d’acqua che attraversa Pescina.
«È un problema che si ripropone ciclicamente», sottolinea Adamo Sambenedetto, presidente del Circolo pesca di Pescina, «il problema siccità va ricercato in più fattori, l’inquinamento, l’effetto serra e il crescente utilizzo delle acque dei fiumi per uso agricolo. Questi fattori non aiutano di certo la nostra associazione a realizzare la missione che accomuna un centinaio di appassionati di pesca e di salvaguardia della popolazione ittica del fiume. Inoltre, è inammissibile che il Consorzio di bonifica ovest che ha competenza territoriale nel comprensorio marsicano ormai da decenni usufruisce delle acque del tratto in concessione senza mai effettuare un intervento di manutenzione degli impianti, cosa che invece è avvenuta a Cerchio».
Il direttivo del Circolo pesca chiede un incontro, in collaborazione con altre associazioni, per sensibilizzare ulteriormente le istituzioni e le forze dell’ordine locali per sopperire a queste carenze. L’associazione dei pescatori porta alla luce principalmente due fattori che potrebbero rendere meno gravosa questa situazione: la prima riguarda la captazione delle acque, in linea con le dichiarazioni dello scorso marzo del consigliere regionale Maurizio Di Nicola (dichiarava l’intenzione di «avviare un iter di verifica con le società pubbliche che gestiscono il servizio idrico in merito alla derivazione in favore delle comunità dell’hinterland aquilano dell’acqua sorgiva della Valle del Giovenco»), mentre la seconda è relativa alla pulizia del fondo del laghetto, ormai stracolmo di melma e residui trasportati dalle piene invernali.
Il direttivo, infine, valuta anche un fermo pesca vista la secca del fiume.
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