Endoscopia: 500 screening l’anno
Da settembre quattro sedute in più per abbattere le liste d’attesa
AVEZZANO. Circa 500 screening l’anno per la prevenzione del cancro del colon: piede sull’acceleratore, da parte del reparto di endoscopia dell’ospedale di Avezzano, nella strategia di individuazione della diagnosi precoce della malattia. L’unità operativa, di cui è responsabile facente funzioni Mauro Rossi, ogni settimana esegue 10 esami per lo screening del tumore al colon: oltre 40 al mese, per un totale che sfiora i 500 complessivi nell’arco dell’anno. Una serrata agenda di lavoro, in tema di prevenzione, che si aggiunge all’attività ordinaria di esami e diagnosi. Durante l’anno endoscopia di Avezzano effettua oltre 3.000 colonscopie e 2000 gastroscopie, richiamando utenti, oltreché dalla Marsica, da aree fuori regione.
«La diagnosi precoce», spiega il dottor Rossi, «resta lo snodo cruciale per un approccio tempestivo della terapia e quindi per una maggiore possibilità di successo di cura e guarigione. Fondamentale è intercettare prima possibile eventuali adenomi, cioè tumori benigni del colon, per evitare che evolvendo nel tempo possano trasformarsi in masse di carattere maligno».
Con la chirurgia endoscopica delle vie epato bilio-pancreatiche (fegato e pancreas) vengono effettuati circa 100 interventi l’anno. Per abbattere le liste d’attesa e incrementare il numero di esami, già da settembre al reparto endoscopia di Avezzano è stato programmato un pacchetto aggiuntivo di 4 sedute a settimana. A breve sarà possibile riorganizzare i calendari di accesso degli esami per avviare l’atteso cambio di marcia.
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