Endoscopia, manifestano in cento

Presidio contro lo spostamento a Pescina. La Asl cerca una soluzione alternativa
SULMONA. Sit-in davanti all’ospedale di Sulmona per dire no al trasferimento del servizio di Endoscopia. Nei giorni scorsi è stato annunciato che a partire dal 30 settembre Endoscopia sarebbe stata trasferita temporaneamente al Serafino Rinaldi di Pescina fino al termine dei lavori all’ospedale Santissima Annunziata. La decisione ha trovato il muro di istituzioni, organizzazioni sindacali e cittadini preoccupati che il servizio possa non essere più ripristinato dopo i lavori. Ieri mattina al presidio hanno preso parte oltre cento manifestanti tra cui il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero, l’assessore Attilio D’Andrea, i consiglieri Antonella La Gatta e Angelo D’Aloisio, e il sindaco di Pacentro Guido Angelilli. «Ho ribadito», ha spiegato Di Piero, «l’importanza strategica e nevralgica del servizio. Confido nel lavoro del gruppo della direzione strategica Asl perché sia trovata una soluzione alla vicenda all’interno dell’ospedale». La Asl infatti sembra che stia cercando anche una soluzione alternativa con i locali nel nuovo blocco ospedaliero di Sulmona. Per i segretari provinciale della Cgil Francesco Marrelli e della Fp-Cgil Anthony Pasqualone, «il presidio a difesa di Endoscopia dell’ospedale di Sulmona e della sanità pubblica ha mostrato, a chi ha partorito tale incomprensibile determinazione, che i cittadini, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari non hanno intenzione di accettare tale scellerata e discriminatoria disposizione. La direzione strategica della Asl si attivi affinché l’ospedale e la medicina territoriale vengano potenziati e non depredati». Pieno sostegno è arrivato anche dal Pd provinciale perché «lo spostamento del servizio di endoscopia da Sulmona a Pescina è l’ennesima decisione priva di senso e strategia». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

