Endoscopia trasloca a Pescina, è protesta

10 Agosto 2023

La Asl: «Trasferimento temporaneo per consentire dei lavori». Di Piero sollecita «alternative locali»

SULMONA. Il servizio di Endoscopia dell’ospedale di Sulmona “trasloca” a Pescina e il territorio peligno non ci sta. Dal 30 settembre prossimo, a seguito di alcuni interventi di riqualificazione dell’ala Bolino dell’ospedale, il direttore generale della Asl Ferdinando Romano ha annunciato che Endoscopia sarà trasferita temporaneamente nel presidio “Serafino Rinaldi” di Pescina fino a quando i lavori non saranno terminati. La notizia, però, ha destato preoccupazione a Sulmona e nell’intera Valle Peligna dal momento che endoscopia è un servizio che serve un bacino di circa 65mila persone. «Si tratta di una soluzione impercorribile», ha spiegato il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, «ho chiesto alla Asl di individuare locali alternativi in ospedale o al massimo di prevedere una struttura mobile all’esterno. Ci sono margini per una trattativa». Ieri mattina Di Piero, non appena appresa la notizia, ha effettuato un sopralluogo in ospedale, incontrando gli operatori del servizio e raccogliendo le preoccupazioni alla luce dell’annuncio del trasferimento. Per l’Azienda sanitaria locale, però, la decisione è scaturita dalla necessità di effettuare gli interventi di sistemazione dei locali di Sulmona. «I locali del servizio di Endoscopia del presidio di Sulmona sono ubicati nella porzione dell’ospedale denominata “ala vecchia”, che dovrà essere liberata in tempi brevi dalle attività assistenziali attualmente in funzione, in quanto sarà oggetto di due distinti interventi», hanno precisato dalla Asl, «il primo riguarderà la bonifica dell’amianto per la quale si è già provveduto alla firma del contratto per l’esecuzione dei lavori. Il secondo la sua demolizione con parziale ricostruzione per la realizzazione di un nuovo fabbricato, dove troveranno sistemazione la nuova casa della comunità hub dell’area peligno-sangrina con annessa centrale operativa territoriale. In contemporanea, dovranno essere eseguiti i lavori di adeguamento sismico e funzionale dell’intera ala Bolino, in concomitanza con l’attività sanitaria che ora vi si svolge, che non solo non verrà interrotta ma sarà incrementata anche delle ulteriori attività che necessariamente dovranno essere rimosse dal vecchio corpo di fabbrica». La Asl ha precisato che i lavori sono stati finanziati per 11.300.000 euro. «I lavori comporteranno il trasferimento, per il tempo strettamente necessario, di alcuni servizi come l’Endoscopia che necessita di locali rispondenti ai requisiti specifici delle sale chirurgiche e che, al termine dei lavori stessi, verrà tempestivamente riallocata nell’ala Bolino ristrutturata». Ma intanto la Cgil ha chiesto alla Asl «la revoca immediata del trasferimento ricercando soluzioni più confacenti alle esigenze territoriali e all’utenza, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e della politica locale e regionale». (e.b.)
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