«Ente camerale allo sbando Santilli si faccia da parte»

26 Settembre 2016

Del Re (Cna) attacca il presidente contestando a tutto campo la sua gestione L’accusa: «Mai in grado di dare risposte concrete alle esigenze del territorio»

L’AQUILA. «Le cariche pubbliche rappresentano la collettività. Chi siede alla presidenza di un ente come la Camera di commercio deve esercitare appieno il ruolo che gli compete e dare risposte al territorio. Se non lo fa, per impedimenti o scelte personali, abbia il coraggio di fare un passo indietro». A parlare è Agostino Del Re, direttore Cna provinciale ed ex vice presidente della Camera di commercio sotto il primo mandato di Lorenzo Santilli. E proprio a Santilli, che guida dal 2011 l'ente camerale aquilano e che riveste, attualmente, anche l'incarico di presidente di Unioncamere Abruzzo, Del Re muove obiezioni. A partire dalla mancata fusione con Teramo oggetto, negli ultimi giorni, di richieste di chiarimenti anche da parte delle organizzazioni sindacali, che hanno invocato la convocazione di un tavolo di confronto. «Non c'è un solo progetto che Santilli abbia portato a termine», dichiara Del Re, «dai 900mila euro di fondi per il rilancio del territorio, spalmati su tre iniziative, all'Aquila, Avezzano e Sulmona, nessuna delle quali è andata in porto, al Laboratorio per lo sviluppo turistico (Lab Abruzzo)». Il Lab Abruzzo, promosso lo scorso anno dal sistema camerale abruzzese, capofila la Camera di commercio, in collaborazione con SìCamera e con le Dmc, aveva lanciato 850 idee-progetto per la promozione turistica del territorio. «E' stata portata a termine solo la fase di ascolto delle imprese e delle istituzioni locali», incalza Del Re, «poi, il progetto si è arenato, nonostante il coinvolgimento di 250 aziende. Un piano presentato in grande stile che sarebbe dovuto servire a rilanciare il comparto turistico come volàno per un processo di riposizionamento dell'Abruzzo, in particolare del cratere, sui mercati globali, puntando sull'attrattività del territorio. Lo stesso vale per la fusione con la Camera di commercio di Teramo», aggiunge Del Re, «che ancora non trova un punto di approdo. Secondo la riforma in atto, Uniocamere avrà possibilità di esistere solo nelle regioni con almeno tre Camere di commercio e non è il caso dell'Abruzzo. Questo temporeggiare rischia di far perdere un treno importante al territorio». Del Re parla di «malcontento generale, all'interno dell'ente camerale e tra le associazioni di categoria. Santilli non ha portato a casa neppure un risultato, non interagisce con gli organismi . Un silenzio assordante che non può più essere giustificato. Chi riveste un ruolo pubblico ha il dovere di confrontarsi con chi lo rappresenta e lo ha eletto». Santilli, interpellato sul tema, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

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