Entro l’anno riaprirà la chiesa Santa Maria della Misericordia

21 Marzo 2021

Il luogo sacro che ospitava le messe in latino quasi pronto Trovati i fondi per restaurare anche i preziosi affreschi

L’AQUILA. Tra gli stretti vicoli del centro, su una piazzetta che si apre a poca distanza dalla chiesa di San Silvestro, sorge la chiesa di Santa Maria della Misericordia: un gioiello sconosciuto a molti anche prima del terremoto.
Scrigno di tesori di varie epoche, l’edificio religioso, utilizzato prima del 2009 soprattutto per celebrazioni eucaristiche in lingua latina, potrebbe tornare a essere pienamente fruibile entro l’anno. Dopo il restauro strutturale, che ha portato alla luce importanti testimonianze del passato, infatti, il Segretariato regionale per i beni culturali ha recuperato i fondi necessari anche per restaurare gli apparati decorativi: 300mila euro lordi derivanti dal riutilizzo dei ribassi d’asta dei precedenti lotti. «Le opere dovrebbero partire entro l’estate», assicura il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti. «La parte architettonico-strutturale è praticamente completata». I lavori, fino a questo momento, sono costati un milione e 500mila euro, riferibili a un primo lotto ultimato nel 2012, e a un secondo nel 2017. In realtà i fondi attualmente disponibili potrebbero non essere sufficienti per recuperare tutti gli apparati esistenti, anche alla luce delle ultime scoperte, come le sei nicchie affrescate (soltanto una è priva di decorazione) risalenti alla fine del 1500, che erano state coperte dalla muratura settecentesca. Gli affreschi rinvenuti, non visibili prima dei lavori, sono ben conservati e raffigurano le scene della samaritana al pozzo, della deposizione, della conversione di San Girolamo, una Madonna con bambino, la vita di Santa Caterina e Sant’Antonio. «Anche se non riusciremo a restaurare tutto, potremmo intanto terminare l’aula e ripristinarla», continua Ciciotti. «Rimarrebbero fuori dal finanziamento le due cappelle laterali e il relitto del fabbricato che si affaccia sul lato destro della chiesa, per il quale bisogna decidere come intervenire dall’esterno: se ripristinare il volume o creare una protezione». Intanto, il progetto per il restauro degli apparati decorativi è pronto e ha già ottenuto anche l’autorizzazione da parte della Soprintendenza. «Nell’arco di un mese, al massimo un mese e mezzo avvieremo la gara d’appalto per le opere», conclude l’architetto. «I lavori potrebbero partire già in estate». La speranza è che anche questo piccolo gioiello possa essere restituito alla città entro l’anno. (m.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.