Era stato già condannato per omissione d’atti d’ufficio

3 Febbraio 2022

CARSOLI. A maggio dell’anno scorso il comandante della polizia locale di Carsoli era stato condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa). Per il tribunale di Avezzano Stefano Zazza «è...

CARSOLI. A maggio dell’anno scorso il comandante della polizia locale di Carsoli era stato condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa). Per il tribunale di Avezzano Stefano Zazza «è responsabile per il reato di omissione di atti d’ufficio perché quale responsabile del servizio di polizia locale del comune di Carsoli, avendo avuto notizia trasmessagli dall’istruttore di polizia locale I.D.A., circa la commissione da parte di Renzo Di Virgilio del reato di resistenza e oltraggio», ai danni della donna di Avezzano, «ometteva di formalizzare la denuncia dei reati o comunque di relazionare l’autorità giudiziaria». A luglio, invece, il giudice lo aveva assolto dall’accusa di abuso d’ufficio dopo essere stato denunciato dal sindaco Velia Nazzarro per un episodio accaduto nell’agosto del 2018. Al comandante era stato contestato di aver fatto riservare dal figlio Riccardo alcuni posti auto in piazza della Libertà, delimitando l’area con birilli e nastri bianchi e rossi in dotazione al corpo dei vigili urbani, per un evento di cui l’amministrazione comunale non era stata messa al corrente.