Erba alta nei parchi, è protesta Il Comune: «Ora parte il taglio»

Dalla Villa comunale fino all’area fluviale montano le lamentele delle mamme e degli anziani Casciani: «Lavori programmati, il maltempo ha fermato le imprese. Si parte da scuole e giardini»
SULMONA. Una città invasa dalle erbacce e con strade dissestate che sono diventate l’incubo dei cittadini di Sulmona, tra cui nascono malumori. «Ci dicono che sappiamo solo protestare», afferma un gruppo di mamme che quotidianamente frequenta con i figli gli spazi verdi, «ma lasciare in queste condizioni la Villa comunale, il parco fluviale e tutti gli altri luoghi frequentati soprattutto dai bambini, non è affatto un bel biglietto da visita».
Nel Parco Daolio ormai è difficile anche camminare per l’erba troppo alta, nella Villa la situazione non è di certo migliore: l’incuria delle aiuole è sempre più evidente e le due peschiere sono invase dalle erbacce.
Una situazione che gli anziani frequentatori assidui del polmone verde denunciano quotidianamente. «Passiamo buona parte della nostra giornata in questo posto che ormai è diventata la nostra casa», afferma un anziano «e vederlo ridotto in questo stato provoca molta tristezza».
In risposta alle molte proteste della cittadinanza, da Palazzo San Francesco arrivano le rassicurazioni del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Franco Casciani. «Abbiamo fatto una previsione della crescita della vegetazione da quando comincia la primavera a fine estate. Abbiamo quindi fatto una programmazione dividendo le somme che ci sono in cassa per il numero dei tagli che possiamo fare», precisa il vicesindaco, che aggiunge: «La difficoltà è che in questi giorni ci sono state piogge continue per cui alcune imprese non hanno potuto materialmente fare il lavoro di taglio, ma è già tutto programmato».
E ancora: «Nei prossimi giorni si procederà al taglio dell’erba all’interno delle scuole, nei parchi e nei giardini pubblici, nella misura di quelle che sono le risorse economiche».
Per quanto riguarda le buche sulle strade della città, la situazione non è di certo migliore. Il maltempo degli ultimi giorni ha accentuato ancora di più il fenomeno, tant’è che le arterie cittadine sono diventate dei veri e propri percorsi di guerra per gli automobilisti che si recano al lavoro oppure a fare la spesa.
«Non abbiamo i soldi per riparare tutte le strade dissestate», evidenzia il vicesindaco Casciani, «e stiamo facendo il possibile per sistemare le situazioni più difficili. A questo punto l’unico rimedio sarebbe una tassa di scopo per reperire quelle risorse finanziarie che ci consentirebbero di rimettere a posto tutte le strade, cosa che però non sarebbe gradita ai nostri cittadini». (u.c.)
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