Eredità contesa, decisa l’ispezione

Il caso a Pratola: giudice e pm in casa dell’anziana per valutarne le condizioni
SULMONA. Circonvenzione d’incapace e lotta per intascare l’eredità: continua la battaglia legale tra le due famiglie di Pratola che si stanno contendendo il sostanzioso patrimonio, tra beni immobili e contante, di una 90enne del paese. Inchiesta civile e inchiesta penale che continuano a intrecciarsi così come è accaduto nell’ultima udienza dove doveva essere nominata l’amministratrice di sostegno per l’anziana e che, invece, si è conclusa con un rinvio da parte del giudice per decidere se ammettere o meno in giudizio la costituzione di due nipoti della donna che risultano indagate nel procedimento penale insieme ad altre tre persone. Le nipoti contestano la nomina ad amministratrice di sostegno della vicina di casa la cui figlia sarebbe stata nominata con atto notarile, erede universale del patrimonio dell'anziana. Il giudice ha quindi, deciso di andare a verificare di persona, insieme al pubblico ministero, nella casa di Pratola Peligna, le condizioni di salute dell’anziana e la salubrità degli ambienti in cui vive. (c.l.)

