Esami e visite, liste di attesa lunghissime

Il Tribunale del malato: alcune diagnosi in ritardo, per l’oncologia non bisogna creare ansie ai pazienti e ai familiari
SULMONA. Attese lunghissime per visite e esami, servizi soppressi da un giorno all’altro e reparti e distaccamenti sanitari sospesi senza preavviso.
Questo in estrema sintesi il contenuto delle due pagine di relazione, che l’avvocato del Tribunale per i diritti del malato Catia Puglielli ha consegnato al responsabile regionale di Cittadinanzattiva, Aldo Cerulli, che lunedì incontrerà Alfonso Mascitelli dell’Agenas (Agenzia sanitaria regionale).
LE CARENZE. In particolare il Tdm lamenta liste d’attesa troppo lunghe, decentramento dei servizi dopo la chiusura del Centro di igiene mentale e del Centro psichiatrico a Sulmona, l’interruzione del servizio Psichiatrico di Pratola Peligna e i ritardi nelle diagnosi per la neuropsichiatria infantile. «È fondamentale restituire i servizi al territorio, altrimenti tutto viene accentrato al livello provinciale», dice la Puglielli, assieme al coordinatore regionale del Tdm, Edoardo Facchini. «I disservizi e i disagi lamentati dagli utenti della sanità peligna, sono stati già da tempo segnalati al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale», riprende Puglielli. «Al di là di proclami pubblici però i problemi non sono risolti. Va sollecitata l’attenzione di enti non solo territoriali ma regionali perché noi ogni giorno riceviamo doglianze di utenti della sanità che segnalano problemi anche abbastanza gravi». Il Tdm segnala, per esempio, casi di lunghe attese per una visita oncologica o per un referto di un’analisi istologica. «Sono cose che provocano uno stato d’ansia pesante per i diretti interessati e per i loro familiari, lasciati in apprensione per giorni e giorni», sottolinea Puglielli, «sono situazioni da risolvere senza indugi».
I TEMPI. Da sempre liste di attesa e carenze di personale dettano i ritmi dell’Annunziata, facendo scendere il numero delle prestazioni annuali, a vantaggio dei calcoli di mera burocrazia di mantenimento dei vari reparti. Secondo i dati forniti dal Tribunale per i diritti del malato, per un ecodoppler si devono aspettare circa 5 mesi, più di 6 per visite ed esami specialistici nei vari reparti, da Medicina a Ortopedia. Addirittura un anno per le terapie riabilitative, tempi che hanno spinto la Asl ad avvalersi delle strutture private (in città della clinica San Raffaele).
ORGANICO MALATO CRONICO. Alla base resta il fatto che l’ospedale sulmonese è da sempre un “malato cronico” di carenze di organico, con 550 lavoratori tra personale medico, paramedico e amministrativo, 70 dei quali precari; il turn over bloccato da gennaio 2008 con 39 pensionamenti non rimpiazzati, di cui 10 medici e un dirigente amministrativo; 11 primari mancanti dal 2006 ad oggi. Con perdita di posti di lavoro soprattutto nei reparti di Oncoematologia e Pediatria, oltre che in Laboratorio analisi, Radiologia, Medicina, Cardiologia, Chirurgia generale e Ortopedia.
LA ASL. Il manager della Asl, Rinaldo Tordera, ribadisce, però, che l’urgenza e dunque i tempi di visite ed esami vengono stabilite dal medico di base e che test urgenti seguono tempistiche molto più rapide, di norma. L’anno scorso la Asl ha anche attivato il servizio di recall, una telefonata di conferma della prenotazione a ridosso dell’esame, per smaltire le liste di attesa in caso di rinunce o rinvii delle prenotazioni. Calcolando i tempi di attesa, il servizio serve soprattutto a fare da promemoria per chi ha prenotato mesi prima una visita e rischia di saltarla per una dimenticanza. Sono 600 le telefonate a settimana, 2.400 al mese, per richiamare gli utenti, a ridosso del giorno fissato, recuperare le prenotazioni che vengono disertate e fare spazio ad altre persone.
OSPEDALE NUOVO. Il Tdm, però, va oltre e torna ad annunciare un esposto sui lavori in ritardo del nuovo ospedale, che doveva essere ultimato già da tempo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

