Esce di strada e muore contro un muro

12 Febbraio 2015

Sbandata forse causata da un malore, il falegname era diretto all’ospedale di Pescina. Il ricordo del sindaco D’Orazio

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Una corsa disperata verso il più vicino ospedale per farsi visitare. Ma finisce con l’auto contro un muro di recinzione e muore. È quanto accaduto l’altra notte a Giuseppe Ranieri, falegname in pensione di 62 anni, di San Benedetto dei Marsi. Ranieri soffriva da tempo di problemi cardiaci e secondo quanto ricostruito dai carabinieri, è questo il motivo per cui l’altra notte, intorno all’1, ha preso la macchina per arrivare il prima possibile all’ospedale di Pescina. Quando sono arrivati i militari lo hanno trovato nell’auto con le pantofole ai piedi e una busta sul sedile, con all’interno un cambio di vestiti. Probabilmente pensava di rimanere in ospedale almeno per un giorno. A Pescina però Ranieri, uomo amato e rispettato da tutti, purtroppo non ci è mai arrivato. Sulla Provinciale 20 ha perso il controllo della sua Fiat Punto ed è uscito di strada. Dopo aver percorso diversi metri sulla terra che costeggia la strada è finito contro il muro di recinzione della locale centrale Telecom.

A notare l’auto incidentata sono stati i carabinieri, al comando del maresciallo Loreto Colabianchi. La stazione si trova poco distante dal luogo dello schianto. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza del 118. Per il pensionato però non c’era più nulla da fare. Probabilmente è uscito di strada per via di un malore e lo schianto gli è stato fatale. L’uomo ha sbattuto violentemente la testa contro il parabrezza.

Ranieri non era sposato e viveva con la madre, Ines Di Cecco, morta la scorsa settimana. Un colpo tremendo per l’uomo, visto il legame che aveva con la donna. «Lo conoscevo bene, non solo come sindaco ma anche come suo avvocato» commenta Quirino D’Orazio, sindaco di San Benedetto, «gli avevo curato diverse pratiche. Era una persona molto buona, disponibile e apprezzata da tutti. La comunità è molto addolorata per quanto accaduto. Quando in paese si è sparsa la notizia della sua morte ci siamo tutti commossi». D’Orazio lancia un appello alla Regione. «La Provinciale 20 è molto pericolosa» dice D’Orazio «non ci sono guard rail e quando ci sono basse temperature si forma del ghiaccio sull’asfalto. Abbiamo bisogno che intervengano gli amministratori regionali e una volta per tutte si intervenga, ognuno con le sue forze, per la messa in sicurezza del Fucino».

Ranieri lascia il fratello Camillo. I funerali oggi alle 15.30 nella chiesa in piazza Risorgimento.

Magda Tirabassi

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