Escursionista colto da un infarto: muore a 62 anni sul Monte Amaro

La vittima è Antonio Di Rocco, maresciallo dell’Esercito in pensione: inutili i soccorsi arrivati sul posto L’uomo doveva raggiungere il rifugio Pelino in compagnia di un amico. Oggi i funerali a Cristo Re
SULMONA. Tragedia della montagna, ieri mattina, sul sentiero che sale verso il Monte Amaro. Un uomo di 62 anni, Antonio Di Rocco, ex maresciallo dell’esercito in pensione e appassionato delle escursioni in alta quota, è stato colto da un infarto proprio mentre si apprestava ad imboccare il sentiero che lo avrebbe portato prima alla Fonte dell’Orso e poi fino al rifugio Pelino, sul Monte Amaro cima della Maiella.
A dare l’allarme il suo compagno di escursione, anche lui di Sulmona, che appena si è accorto della gravità della situazione ha immediatamente chiesto soccorso. Subito si è alzato in volo dall’Aquila l’elicottero del 118, ma all’arrivo sul posto per il 62enne non c’era più nulla da fare. Necessario l’intervento degli uomini del Soccorso alpino e speleologico e dei carabinieri della compagnia di Sulmona, che si sono occupati dei rilievi del caso, anche se l’incidente non è avvenuto in alta montagna, ma a poche decine di metri dal rifugio ristorante di Fonte Romana, in questi giorni meta di decine di turisti e appassionati delle escursioni.
Come lo erano Antonio Di Rocco e l’altro escursionista sulmonese in sua compagnia, un agente di polizia penitenziaria pure lui in pensione. I due abitavano nello stesso palazzo ed erano soliti fare lunghe camminate sui sentieri che circondano la Valle Peligna. La settimana scorsa erano stati sul Sirente e tornati a casa soddisfatti dell’impresa. Si erano ripromessi di replicare la camminata, questa volta raggiungendo la vetta del Monte Amaro.
Ieri mattina si sono alzati di buon’ora e con l’auto hanno raggiunto la zona di Fonte Romana nel comune di Pacentro, da dove si sono incamminati sul sentiero che dall’omonimo ristorante conduce alla Fonte dell’Orso che, nel programma prestabilito, doveva essere la prima tappa dell’escursione. Ma, percorse poche decine di metri dal rifugio-ristorante, Di Rocco ha avvertito dei forti dolori al petto.
«Mi sono girato e l’ho visto prima sofferente e poi piegarsi in avanti», avrebbe raccontato il compagno di escursione ai carabinieri, «ho provato a rassicurarlo e ad aiutarlo, ma il respiro si faceva sempre più affannoso e a quel punto ho chiamato i soccorsi».
Soccorsi che sono stati inutili perché quando i medici sono arrivati sul posto hanno potuto solo constatare il decesso del 62enne. Ad accertare che si era trattato di un improvviso infarto, e quindi di morte naturale, è stato il medico legale in servizio in quel momento a Sulmona, Fabio Duronio. Poco dopo, sul posto sono arrivati anche i parenti e la compagna Titina, titolare di un negozio di intimo lungo corso Ovidio. Con la compagna, Antonio Di Rocco lascia tre figli Martina, Serena e Matteo. Dopo il nulla osta del magistrato la salma è stata trasferita nella casa funeraria Caliendo-Celestial, nei pressi dell’ospedale cittadino, da dove oggi partirà il corteo funebre per raggiungere alle 16 la chiesa di Cristo Re per l’ultimo saluto.
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