Eseguita l’autopsia sul cacciatore

23 Novembre 2021

Da fissare i funerali di Di Natale, si indaga anche sul possibile errore medico

ROCCARASO. Saranno fissati nelle prossime ore i funerali di Adelio Di Natale. Le comunità di Roccaraso e dell'Alto Sangro, come anche le associazioni sportive e i tanti amici, attendono di poter salutare per l’ultima volta il 30enne morto venerdì scorso a seguito dell’incidente avuto durante una battuta di caccia ai volatili in località Difesa del prato, tra Roccaraso e la frazione di Pietransieri la settimana precedente.
Ieri, secondo quanto stabilito dalla Procura di Sulmona che ha aperto sull’incidente un’inchiesta coordinata dal pm Stefano Iafolla, è stata eseguita sul corpo del giovane l’autopsia. L’esame, affidato all'anatomopatologo Ildo Polidoro, aveva l’obiettivo di accertare se a provocare la morte dell’istruttore di sci siano state le ferite riportate durante la battuta di caccia oppure se il decesso sia in qualche modo riconducibile a responsabilità dei medici dell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona, dell’ospedale Mazzini di Teramo o del Policlinico di Roma dove nei sette giorni successivi all’infortunio Di Natale è stato ricoverato. Si continua quindi a lavorare su due strade diverse per far luce sul decesso del presidente dell’Azzurra bike di Roccaraso: da una parte le conseguenze dell’incidente e dall'altra quella di possibili errori medici. I carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, agli ordini del comandante Fabio Castagna, durante il loro intervento a Difesa del prato hanno sequestrato i bossoli e i fucili con i quali Adelio e suo padre Amedeo erano andanti a caccia. Proprio sui fucili la Procura di Sulmona potrebbe richiedere una perizia balistica che aggiungerebbe un elemento in più al quadro che stanno ricostruendo le forze dell’ordine. Da quanto emerso finora, padre e figlio stavano in quest’area di montagna quando il 30enne è inciampato su un filo spinato e cadendo dal suo fucile è partito un colpo che lo ha raggiunto all’inguine provocando gravi ferite. Da lì è partita una corsa tra tre diversi ospedali dove gli inquirenti, seguendo il filone medico-sanitario, sono andanti a bussare. Sono state infatti richieste tutte le cartelle cliniche stilate nelle strutture sanitarie dove Di Natale è stato ricoverato da giovedì 11 novembre per capire in che modo si è agito. (e.b.)
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