Esenzioni Asl, il pasticcio sul tavolo della Lorenzin

13 Marzo 2017

Sono 1.700 le tessere bloccate ai pazienti e 500 le multe per false dichiarazioni Il Tribunale del malato: «Normativa non chiara, il ministero deve rimediare»

SULMONA. Approda sul tavolo del ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, il caso delle centinaia di tessere bloccate per le controversie sulle esenzioni dei ticket Asl. Non si ferma la battaglia del Tribunale per i diritti del malato in difesa dei pazienti, dopo la sentenza della Corte d’appello dell’Aquila che ribalta le sentenze del tribunale di Sulmona sulle esenzioni ticket per i disoccupati e i loro figli a carico.

«Il tribunale di Sulmona dà ragione ai pazienti, ma la Corte d’appello no», interviene l’avvocato del Tdm, Catia Puglielli, «lo scopo è quello di ottenere una corretta interpretazione della norma. Se sarà necessario presenteremo anche una relazione a Bruxelles».

Sono migliaia gli accertamenti avviati in tutta Italia da Guardia di finanza e Agenzia delle entrate, col rischio di cause penali su dichiarazioni ritenute false per ottenere le esenzioni ticket per esami e visite mediche. La Asl, dunque, non ha colto l’invito del Tdm di risolvere fuori dagli uffici giudiziari il caos delle circa 1.700 tessere bloccate nei mesi scorsi nel Centro Abruzzo e dei 500 verbali su falso in atto pubblico spediti.

Le irregolarità contestate si riferiscono all’articolo 316 ter del codice penale, che impone, per indebita elargizione di prestazioni, sanzioni amministrative da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25mila e 822 euro. A giugno il giudice ha accolto il primo ricorso d’urgenza presentato dal Tdm in difesa di una sulmonese di mezza età, finita nel blocco collettivo delle prestazioni sanitarie per morosità. Il provvedimento pilota è stato seguito da altre due sentenze, con conseguenze sul divieto per nuove prestazioni sanitarie in caso di debiti pregressi. Poi, il tutto è stato ribaltato in Appello. «Non so più come aiutare le persone in difficoltà che in centinaia vengono a bussare da noi», aggiunge la Puglielli, «sono sconfortata e molto arrabbiata. Il tribunale di Sulmona dà ragione ai pazienti, ma la Corte d’appello no. Ho per questo richiesto l'aiuto al Tdm nazionale, che ha inviato un interpello all’Agenzia delle entrate sulla norma e gli atti dell’appello al Consiglio superiore della magistratura. Lo scopo è quello di ottenere una corretta interpretazione della norma. Intanto, resta il problema irrisolto per centinaia di persone che hanno subìto il blocco della tessera sanitaria».

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