Esibizione di taekwondo Successo e polemiche

CELANO. L’esibizione a Celano della Demo Team Corea Italian tour, apprezzatissima, lascia dietro di sè una scia polemica. L’innesco è del consigliere delegagato allo Sport, Barbara Marianetti: «L’ammi...
CELANO. L’esibizione a Celano della Demo Team Corea Italian tour, apprezzatissima, lascia dietro di sè una scia polemica. L’innesco è del consigliere delegagato allo Sport, Barbara Marianetti: «L’amministrazione comunale ha patrocinato l’evento e collaborato fattivamente alla richiesta della Fita e del presidente regionale Ennio Cotturone proprio perché si tratta di un progetto che lega lo sport ai valori che ho attribuito al nostro programma politico-amministrativo: solidarietà, aiuto reciproco, crescita globale della persona. Con questo spirito hanno partecipato all’iniziativa diverse realtà abruzzesi di questa disciplina. Per Celano, dove il taekwondo è una specialità sportiva in forte incremento c’erano il team Cotturone e il Team Di Venanzio. Nonostante l’iniziativa abbia avuto un esito molto positivo l’amministrazione evidenzia con profondo rammarico come Cotturone ha inaspettatamente escluso tutti i rappresentanti di questo sport convenuti a Celano per l’evento con i quali mi sono dovuta scusare dopo averli visti assistere passivamente alla manifestazione. Ne è prova il diniego che ho ricevuto alla richiesta di includerli, almeno nella foto finale di gruppo, nella quale ovviamente c’erano solo i fratelli Cotturone. Il presidente si è ben guardato anche dall’esporre i loghi del Comune di Celano nel materiale cartaceo pubblicitario».
Pronta la replica dell’avvocato Lucio Cotturone, organizzatore dell’evento: «Il consigliere Marianetti dovrebbe essere al corrente che l’evento è stato voluto principalmente dal Team Cotturone – Centro Tkd Celano – e non da altri, tanto è vero che il sottoscritto personalmente ha sollevato il Comune di Celano da eventuali infortuni che si fossero verificati agli atleti sul palco. Tutta l’organizzazione è stata diretta da noi: dal palco, alle sedie alla sicurezza, all’hotel, senza alcun contributo neppure del Comune. Le società sportive presenti erano numerose – non solo due – e non si comprende perché il consigliere faccia riferimento a una sola. Infine, sul logo del Comune, c’era per noi il divieto di apporre sullo striscione, così come nella cartellonistica, il logo del Comune di Celano trattandosi di fondazione umanitaria mondiale».
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