Esperimenti sotto al Gran Sasso: un miliardo di dollari dagli Usa

14 Novembre 2023

Saranno condotti due studi internazionali, il primo riguarda i rilevatori di calore e l’altro i semiconduttori Il direttore Previtali: «Finanziamenti per 10 anni, possono segnare un’epoca per l’intero Abruzzo»

L’AQUILA. Gli Usa investiranno 1 miliardo di dollari per nuovi esperimenti all’avanguardia nei Laboratori del Gran Sasso. Due gli esperimenti – il primo legato a rivelatori di calore al milionesimo di grado centigrado, l’altro ai semiconduttori, per scoprire i segreti dell’antimateria – che verranno allestiti nei laboratori, sotto un chilometro e mezzo di roccia, nel cuore dell’Abruzzo, e che porteranno, sul territorio, centinaia di ricercatori da ogni parte del mondo. L’annuncio è stato dato dal direttore dei Laboratori di fisica nucleare, Ezio Previtali, nel corso delle celebrazioni per i cento anni del Consiglio nazionale delle ricerche. «L’investimento degli Stati Uniti», ha detto Previtali, «può segnare un’epoca per L’Aquila e l’intera regione».
PERCHé IL GRAN SASSO
L’amministrazione statunitense ha scelto i Laboratori del Gran Sasso tra otto possibili opzioni, di cui tre in America. «Gli Stati Uniti», ha spiegato Previtali, «hanno deciso che due dei tre grandi esperimenti del futuro sulla ricerca del neutrino verranno sviluppati sotto il Gran Sasso. Su scala mondiale, gli esperimenti hanno investimenti nell’ordine di un miliardo di dollari. E due di questi verranno qui da noi». Un ulteriore traguardo importante per i laboratori, ma anche un’opportunità di sviluppo per l’Abruzzo intero, su cui si accenderanno i riflettori mondiali della ricerca sull’antimateria. «Questo investimento da circa un miliardo di dollari impegnerà la fisica del neutrino per i prossimi dieci anni», ha sottolineato Previtali, «è un qualcosa che ci pone davanti a una situazione abbastanza complicata perché sono tutti esperimenti che sono la frontiera della tecnologia. Le tecnologie che stiamo sviluppando per quel tipo di progetti, di fatto, non esistono. Si apre un’opportunità enorme per il futuro con studi e ricerche che avranno il loro centro pulsante all’Aquila».
ESPERIMENTI ATTUALI
Sono 19, finora, gli esperimenti sviluppati nei laboratori, che riguardano diversi campi di applicazione: Borexino è un rivelatore a scintillatore liquido di grandi dimensioni il cui scopo primario è lo studio delle proprietà di neutrini solari a bassa energia. Gli eccezionali livelli di radiopurezza raggiunti da Borexino, nel corso degli anni, hanno reso possibile non solo il raggiungimento degli obiettivi di ricerca principali, ma anche la produzione di numerosi risultati di valore nell’ambito della geofisica e in quello dello studio dei cosiddetti processi rari o proibiti. L’esperimento Dama-Libra osserva, da circa un decennio, un segnale di modulazione annuale, compatibile con quello atteso per particelle di materia oscura, che tuttavia non trova riscontro da gran parte degli esperimenti attualmente operanti. Cuore, acronimo di Cryogenic Undreground Observatory for Rare Events, ha come scopo principale la ricerca del decadimento beta doppio senza emissione di neutrini oltre alla ricerca di materia oscura e allo studio di decadimenti rari. Ginger indica un sistema triassiale di giroscopi ad elevatissima sensibilità il cui obiettivo primario sarà la misura dell’effetto Lense-Thirrin, previsto dalla relatività generale per il campo gravitazionale generato da una massa rotante. Tale effetto si manifesta come una piccola perturbazione della frequenza di rivoluzione terrestre. Infine, il rivelatore Xenon 100 ha ottenuto i migliori limiti, tra il 2010 e l’autunno del 2013, per quanto riguarda la sensibilità ad interazioni elastiche di particelle di materia oscura.
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