Esplode colpi di fucile contro 2 giovani

Prima la lite al bar e poi l’inseguimento. Un 35enne del posto (denunciato) avrebbe cercato di colpirli anche con un’ascia
CELANO. Inseguiti da un residente per le vie della città con un’ascia e presi a colpi di fucile, sono stati costretti a rifugiarsi in montagna. È quanto accaduto nella serata di domenica a due stranieri di nazionalità marocchina costretti, secondo la loro versione dei fatti, a fuggire tra i vicoli del centro abitato fino a nascondersi nella zona del cimitero. Il celanese, M.F., 35 anni, è stato individuato dai carabinieri e ora è accusato di minacce. Rischia anche una denuncia per tentato omicidio. Tutto è cominciato, secondo gli accertamenti, il giorno precedente in un bar di via Fontanelle. Secondo quanto raccontato da M.P., marocchino di 26 anni da tempo residente a Celano, il marsicano sarebbe entrato nel locale e lo avrebbe minacciato sostenendo che non voleva più essere salutato da lui, come era accaduto il giorno precedente. Dopo un battibecco il celanese gli avrebbe sferrato un pugno in faccia. Subito dopo il marocchino ha deciso di allontanarsi per tornare verso casa. All’altezza di via Gualchiera però, il nuovo incontro con il 35enne che era a bordo di un’auto. Il giovane avrebbe tirato fuori un fucile mentre dall’abitacolo e minacciato il 26enne che si è dato alla fuga raggiungendo il centro storico della città e rifugiandosi dentro uno stabile aperto fino alle 7 del mattino.
Tutto sembrava conclusosi con un nulla di fatto, ma la situazione doveva ancora raggiungere il culmine. Sempre secondo la ricostruzione dello straniero, infatti, nel pomeriggio il marocchino si trovava con dei connazionali in un altro bar della città, nei pressi della clinica L’Immacolata. A quel punto sarebbe arrivato anche il celanese che, armato di ascia, avrebbe tentato prima di investire lo straniero e poi di colpirlo con l’arma sporgendosi dal finestrino.
A quel punto il marocchino ha deciso di nuovo di fuggire insieme a un amico. I due hanno percorso diverse strade, ma sono stati raggiunti dal loro inseguitore che avrebbe esploso dei colpi di fucile contro di loro. I due sono riusciti comunque a raggiungere indenni il cimitero del paese e si sono inoltrati tra la vegetazione, verso la montagna. Il giovane immigrato ha chiesto l’intervento del 112 ed è intervenuta sul posto una pattuglia dei carabinieri. Difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, ha raccontato ai militari della locale stazione, guidati dal maresciallo Pietro Finanza, quello che gli era accaduto.
Sono state avviate le indagini e il celanese è stato individuato e denunciato. L’ascia è stata sequestrata mentre per il fucile sono ancora in corso delle indagini.
Pietro Guida
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