Esposito: la macchina si è rimessa in moto
Il capo dell’ufficio speciale per i Comuni minori: ripresi i pagamenti e personale sostitutivo in arrivo
FOSSA. Per arrivare a vedere rinascere entro 8-10 anni – secondo le previsioni del dirigente dell'Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere sismico Paolo Esposito – i centri storici dei paesi dell'entroterra occorre che la macchina organizzativa non si fermi più. Basta rallentamenti nel processo di ricostruzione, come quello causato nei sei mesi scorsi all'Ufficio di Fossa dalla mancata "bollinatura" da parte della Corte dei Conti del rinnovo del contratto di Esposito, togliendo al dirigente la possibilità di firmare gli atti necessari a far proseguire i lavori dei cantieri. A distanza di 10 giorni esatti dalla ripresa ufficiale del suo lavoro, Esposito fae due piccoli passi avanti: l'80% del lavoro pregresso è stato portato a termine «grazie non a me» precisa «quanto alla squadra di lavoro che non si è mai fermata» e una piccola infornata di personale.
Esposito, il tempo perso, come aveva promesso, è stato recuperato?
«La squadra dell'Ufficio sta lavorando con un extrasforzo. Siamo arrivati a firmare la determina 104: vuol dire che sì, la promessa di recuperare la maggior parte dell'arretrato entro marzo e poi il restante (arrivando al 100%) entro i primi di aprile è rispettata. Faremo il punto della situazione giovedì 31 marzo. Non vorrei, però, che passasse il messaggio che noi siamo in grado di fare in pochi giorni tutto questo lavoro: il risultato è dovuto all'impegno della mia squadra di tecnici che non si è mai fermata, continuando in mia assenza a portare avanti le pratiche su cui mancava la mia firma».
Qual è la situazione da cui siete ripartiti?
«Stiamo procedendo per inserire nel circuito della ricostruzione 100 milioni: 80 per competenza (per far partire decine di cantieri) e 20 per cassa (per pagare le ditte che hanno chiuso i lavori e che da novembre aspettano i soldi). Ci sono piccoli altri processi che devono ripartire».
Quali sono?
«La rendicontazione delle spese del sisma dei Comuni di tutti i soggetti attuatori da inviare alla Ragioneria dello Stato. Poi preparare gli atti per la conferma dei 25 dipendenti del “concorsino” i cui contratti scadono tra la fine di aprile e i primi di maggio. C'è, poi, il modello organizzativo dell'Ufficio da riallineare, in base alle esigenze».
Carichi di lavoro che soffrono anche della carenza di personale?
«Sì soprattutto in alcuni Utr, dove ci sono state continue defezioni di dipendenti: a fronte delle 72 risorse umane assegnate per legge, gli effettivi sono 62. Il Formez ha finalmente comunicato l'arrivo di 10 nuove persone che lavoreranno a tempo indeterminato (dalla graduatoria Ripam) di cui avevamo chiesto il reintegro, che andranno negli Utr di Barete, Barisciano, Montorio, Goriano e Caporciano. Per gli altri vedremo se sarà possibile coprire il buco con personale a tempo determinato».
Marianna Gianforte

