Esposito lascia l’ufficio della ricostruzione

Il coordinatore della struttura per i comuni del cratere annuncia le dimissioni L’ipotesi di un incarico all’azienda Dompé. La reggenza potrebbe andare a Fico
L’AQUILA. «Mi stupisco dello stupore generale: lavorerò fino all’ultimo e continuerò a firmare provvedimenti». Firmato Paolo Esposito.
Il responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere sismico (Usrc) ieri mattina ha riunito il personale dell’ufficio di Fossa e ha dato l’annuncio delle dimissioni anticipate rispetto alla naturale scadenza del mandato (novembre 2018).
Esposito, contattato dal Centro, ha confermato l’addio, glissando sulla sua futura destinazione (tra le ipotesi un incarico alla Dompé o un altro ruolo in ambito pubblico).
In carica dal dicembre 2012, legato al governo di centrosinistra, ha probabilmente fiutato l’aria di cambiamento e ha anticipato i tempi. In ogni caso, l’avvicendamento non sarà immediato. Nel senso che Esposito, manager di lungo corso, manterrà il potere di firma almeno per tutto il prossimo mese. Nel frattempo si lavorerà per “mettere in sicurezza” la continuità operativa di una struttura che, tra l’altro, si appresta a essere implementata dal personale degli Uffici territoriali della ricostruzione (Utr), in via di smantellamento e accorpamento alla sede centrale, nell’ambito della riorganizzazione decisa mesi fa dal governo Gentiloni.
La reggenza dell’ufficio potrebbe essere affidata, ora, all’ingegnere Raffaello Fico, responsabile gestione processi della ricostruzione privata. All’ufficio speciale della ricostruzione fanno capo 56 comuni del cratere sismico 2009. Nel congedarsi, Esposito ha rassicurato sulla disponibilità finanziaria sia per la struttura sia per i fondi della ricostruzione dei centri danneggiati. Questo in relazione alle recenti denunce sindacali sulla farraginosità dei trasferimenti delle risorse a beneficio dell’Usrc.
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