Espropri su 16 ettari per la maxi vasca al servizio del Fucino

5 Agosto 2018

Il Consorzio di bonifica ovest pronto ad avviare le operazioni L’impianto irriguo previsto tra Pescina e San Benedetto 

AVEZZANO. Espropri alle porte per la realizzazione della maxi vasca di accumulo dell’impianto irriguo del Fucino: il Consorzio di bonifica ovest sta per avviare le operazioni mirate ad acquisire i terreni, 16 ettari, sulla riva destra del fiume Giovenco, tra San Benedetto dei Marsi e Pescina, destinati a ospitare il bacino di accumulo di acqua stagionale del sistema di irrigazione finanziato dalla Regione col progetto Masterplan.
Il via alla fase operativa dell’operazione da 50 milioni di euro è scattato con la ratifica finale delle convenzioni siglate dal Consorzio di bonifica con la Regione e l’Arap, dove sono stati delineati in dettaglio i compiti assegnati ai 2 Enti: l’Arap si farà carico della fase amministrativa e gestionale, mentre il Consorzio si occuperà della parte di supporto tecnico, direzione lavori e, appunto, degli espropri – fuori dal Fucino – destinati al bacino di accumulo.
Sull’altro versante, invece, l’Arap avvierà le operazioni propedeutiche alla trasformazione del progetto preliminare – elaborato in questi ultimi anni dall’Autorità di distretto e consegnato alla Regione – in esecutivo, quindi, con tutte le autorizzazioni necessarie per approdare alla gara europea.
«Con la ratifica finale delle convenzioni», afferma il presidente del Consorzio, Gino Di Berardino, «si passa alla fase finale, quella che entro il 2019 porterà alla concretizzazione dell’impianto irriguo del Fucino con le dotazioni finanziarie del Masterplan. Per il comparto fucense, asse portante dell’economia e dell’occupazione del nostro territorio, con ricadute importanti sul Pil dell’Abruzzo, si intravede il coronamento di un sogno inseguito e atteso da decenni. Seguendo il gioco di squadra, come in questo caso, dobbiamo impegnarci tutti perché l’intero comprensorio del Fucino sia servito da un impianto irriguo moderno per un uso razionale della risorsa acqua».
Il lungo iter per cantierizzare l’opera, attesa da decenni dalle migliaia di operatori nel campo dell’agricoltura, entra quindi nella fase pratica. La tabella di marcia concordata dai due Enti prevede la fine del percorso autorizzativo del progetto esecutivo entro la fine dell’autunno, per poi passare alla fase della gara di appalto su scala europea entro la fine dell’anno, con inizio degli interventi in primavera: bacino di accumulo sulla riva destra del fiume Giovenco interamente scavato; impianto di sollevamento e di pompaggio a servizio della rete ubicato all’interno della stazione di Borgo Ottomila; condotta adduttrice e rete di distribuzione alle utenze per 3.456 ettari, in pratica tutto il bacinetto, e la superficie compresa tra l’attuale impianto di Paterno-Celano e Strada 1. Per dare il via al progetto definito di «valore strategico per l’accrescimento dell’economia agricola dell’Abruzzo», come ha ribadito il presidente D’Alfonso, la Regioha concesso l’erogazione dei primi fondi: 2 milioni e mezzo di euro (il 5%). Gli altri saranno consegnati insieme ai vari step di realizzazione dell’opera.
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